«Nessun ritardo del Comune sulla ricostruzione leggera»

29 Maggio 2020

TERAMO. «Sulla ricostruzione leggera non c’è alcun ritardo del Comune. Al riguardo ho sentito sproloqui e affermazioni pesanti e gravi». Il sindaco Gianguido D’Alberto non ha gradito le ultime...

TERAMO. «Sulla ricostruzione leggera non c’è alcun ritardo del Comune. Al riguardo ho sentito sproloqui e affermazioni pesanti e gravi». Il sindaco Gianguido D’Alberto non ha gradito le ultime esternazioni sul post-sisma di esponenti dell’opposizione, in particolare Franco Fracassa di Futuro In. E replica con molto fervore, non prima di aver descritto qual è attualmente in municipio la situazione del personale destinato alla ricostruzione 2016-17. «A Teramo», dice il sindaco, «spettavano quattro unità a tempo determinato più tre che si sono aggiunte dopo. Successivamente il decreto Sbloccacantieri ha dato 30 unità all’Abruzzo di cui tre a Teramo, legate al trasferimento ai Comuni delle pratiche B, C ed E. Avevamo già una selezione aperta per i quattro funzionari tecnici e si è chiusa, per cui ne abbiamo assunti due e gli altri due li attingeremo dalle graduatorie, così come faremo per i tre aggiuntivi e i tre dello Sbloccacantieri».
Questi ultimi, dunque, si occuperanno di ricostruzione leggera. Ma D’Alberto tiene a sottolineare che le 900 pratiche private cittadine «non sono ancora in municipio, sono all’Usr perché non è stata ancora sottoscritta l’intesa necessaria. Gravissimo che si dia la falsa informazione che il Comune starebbe bloccando la ricostruzione, si crea una confusione di cui nessuno ha bisogno. Peraltro», e qui D’Alberto alza la voce e batte la mano sul tavolo, «le selezioni fin quando sono io il sindaco non le fa la politica, le fanno gli uffici. Se qualcuno pensa che qui si faccia quello che si è fatto prima, o si fa ancora da qualche parte, sbaglia di grosso».
Ieri D’Alberto ha incontrato il direttore dell’Usr Vincenzo Rivera per accordarsi su come gestire il nuovo personale e le pratiche. «I tre tecnici deputati alla ricostruzione leggera saranno lasciati per un anno all’Usr», dice il sindaco, «che dovrà formarli, ma saranno subito operativi. Poi entreranno nell’ufficio sisma che stiamo strutturando e che avrà sicuramente un coordinatore».(d.v.)
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