Nessuno vuole il terreno comunale: deserta la terza asta

2 Novembre 2017

Roseto, l’area delle “baracche” non trova acquirenti ma la vendita è necessaria per ripianare il bilancio

ROSETO . Tre aste pubbliche effettuate ma il terreno a sud del lungomare (detto “delle baracche”) resta invenduto. Una doccia fredda per il Comune di Roseto che, con la vendita di quel terreno, spera di coprire parte del disavanzo, relativo al rendiconto 2016, di circa 2 milioni di euro. Nella prima asta la busta dell’offerta (presentata dalla Cantagalli immobiliare di Teramo) era arrivata in ritardo e, di conseguenza, non fu nemmeno aperta. Nella seconda, invece, l’offerta (sempre della Cantagalli immobiliare) era stata recapitata nei tempi giusti, ma mancava di documentazione necessaria; maretydì scorso è stata fatta la terza asta, ma è andata completamente deserta.
Il terreno in questione è una superficie di circa cinquemila metri quadrati, fronte mare, dove è possibile realizzare strutture ricettive. Appetibile quindi, ma il fatto che tre aste pubbliche non siano state sufficienti lascia qualche dubbio. Ora il Comune di Roseto è costretto a trovare un’alternativa entro la fine del 2017 per coprire il disavanzo. L’assessore al bilancio Antonio Frattari, alternative non ne ha e vuole tentare una nuova asta. «Riproveremo di nuovo a vendere il terreno delle baracche», dice Frattari, «modificando la proposta. Lì si può ampliare la superficie con un lembo di terra di circa mille metri quadrati, da aggiungere ai cinquemila, che non era compreso. Cambieremo quindi l’offerta, con più metri quadrati ma allo stesso prezzo base di partenza, ossia 1 milione 950mila euro».
Quando fu costruito il sottovia Marco Polo, infatti, fu modificato il frazionamento del terreno, con una parte destinata alle strutture e un piccolo lembo libero contiguo e delimitato. Se non si dovesse riuscire nella vendita entro la fine del 2017, il Comune dovrebbe variare il consuntivo 2016 e programmare la copertura nel 2018. «Dobbiamo muoverci», precisa Frattari, «e cercare di prevedere almeno una prima asta a dicembre 2017. Poi, se dovessero anche qui servire altre due aste, si potrebbero tranquillamente effettuare nel 2018. Il momento purtroppo non è dei migliori, lo sappiamo, ma quel terreno deve essere venduto necessariamente perché è difficile trovare alternative». Iintanto nella zona in questione, fino a questa estate, una “baracca” ha continuato a lavorare. L’attività è lì da 16 anni e il titolare ha chiesto al Comune di Roseto, in caso di vendita del terreno, un’alternativa per continuare con la sua attività che dà anche lavoro, ogni stagione estiva, a quattro persone. Il Comune gli ha già proposto qualcosa, ma ora la priorità è la vendita del terreno da effettuare entro fine anno.
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