Niente parcheggi, la protesta dei dializzati

2 Febbraio 2016

Sit-in davanti all’ospedale e richiesta di un incontro urgente alla Asl: «La situazione è insostenibile»

TERAMO. «L’occupazione abusiva dei parcheggi riservati ai dializzati in ospedale è diventata una situazione insostenibile che offende la dignità della persona». Queste le parole di Eleonora Corona, presidente dell’Aned Teramo, l’associazione che si fa portavoce dei diritti dei malati che si sottopongono a dialisi e che ieri mattina ha protestato davanti all’ospedale Mazzini.

Un sit-in per chiedere alla Asl di porre fine a questa situazione al quale hanno partecipato anche i malati, grazie all’appoggio del primario del reparto di nefrologia e dialisi dell’ospedale di Teramo, Goffredo Del Rosso, che ha ritardato di mezz’ora l’inizio della terapia di dialisi. «Il reparto di Teramo conta 65 pazienti che a giorni alterni sono trattati con emodialisi della durata di cinque ore», spiega Corona, «essi sono riconosciuti invalidi al 100%, ma molti, essendo autonomi, non possono richiedere il tesserino per il parcheggio riservato ai disabili. Quando vengono in ospedale trovano i parcheggi loro riservati occupati; se parcheggiano in quelli per disabili prendono la multa e in quelli a pagamento devono pagare l’intera tariffa».

La situazione a detta degli interessati va avanti da anni e nessuno pone rimedio. «I parcheggi per i dializzati, tre sui dieci richiesti», prosegue Corona, «sono contrassegnati da un cartello fatiscente, c’è scarso senso civico e chi li occupa abusivamente non è soggetto a sanzione. In altre città come Pescara e Ortona non accadono queste cose in quanto l’area riservata è sbarrata e i pazienti hanno un badge per entrarvi».

L’Aned ha inoltrato una richiesta formale per un incontro urgente con i vertici della Asl e il primario Del Rosso. «Chiediamo alla Asl un intervento rapido e incisivo», conclude Corona, «con l'adozione di misure efficaci affinchè i pazienti trovino sempre i posti liberi».

Adele Di Feliciantonio

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