«Niente penali se i lavori si fermano»

13 Marzo 2020

Il presidente dell’ordine degli ingegneri di Teramo Agreppino Valente ha chiesto al presidente del Consiglio e ai parlamentari abruzzesi di predisporre una serie di misure per venire incontro alle...

Il presidente dell’ordine degli ingegneri di Teramo Agreppino Valente ha chiesto al presidente del Consiglio e ai parlamentari abruzzesi di predisporre una serie di misure per venire incontro alle difficoltà che sta incontrando la categoria causa dell’emergenza coronavirus. In particolare gli ingegneri chiedono la sospensione delle penali per i ritardi nei lavori quando questi vengono determinati dall’attuale emergenza sanitaria. Tra gli altri provvedimenti richiesti «il
riconoscimento del periodo di sospensione dei lavori, ove tale atto venga emesso dalla direzione dei lavori, ad ogni effetto e per un periodo almeno superiore di 60 giorni alla durata dell’emergenza». Gli ingegneri teramani chiedono quindi di sospendere l’applicazione di scadenze e, quindi, delle relative penali per ogni attività, professionale
e di impresa, connesse alla ricostruzione per un periodo almeno superiore di 60 giorni alla durata della fase emergenziale; ripristinare il pagamento delle parcelle per la progettazione anche senza la vidimazione da parte
dell’ordine professionale; estendere la cassa integrazione o altre forme analoghe per tutti i soggetti coinvolti nella
ricostruzione, compresi i dipendenti e tutti gli operatori economici, liberi professionisti e
lavoratori autonomi;
prevedere agevolazioni o sospensioni fiscali di ogni forma per gli operatori economici.