Niente rimborsi: da oggi i nonni vigili restano a casa

Salta l’accordo e il sindaco manda gli agenti municipali a vigilare davanti alle nove scuole cittadine
TERAMO. I servizi collegati alla scuola decisamente non attraversano tempi felici a Teramo visto che le ristrettezze economiche non hanno pesato solo su trasporto e mense, ma anche sul servizio di sicurezza garantito dai cosiddetti nonni vigili che da oggi si autosospendono dal servizio.
La decisione è legata alla congruità della somma reperita dal Comune per la prosecuzione del servizio di vigilanza all’uscita da scuola. La settimana scorsa infatti il servizio aveva già subìto minacce di interruzione per i mancati rimborsi. Il sindaco aveva chiesto ai nonni vigili una settimana di tempo per recuperare le somme necessarie al rimborso del personale per assicurare il servizio.
Durante questo intervallo gli anziani si erano impegnati a garantire la loro opera al suono della campanella e lavorare gratis in attesa di un accordo che tuttavia non è arrivato. Si sarebbero dovuti trovare 11.900mila euro secondo gli operatori, mentre il Comune per il progetto ne ha garantito 10mila. Ieri la giunta comunale ha approvato la delibera con la quale si finanziava da settembre a dicembre 2014, il servizio dei nonni vigili dinanzi alle nove scuole elementari del territorio.
Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Tercas, è finalizzato ad assicurare la sicurezza dinanzi alle scuole ma anche a favorire una attività sociale che abbia come protagonisti esponenti della terza età non occupati nel tessuto sociale cittadino. I 10 mila euro sono stati giudicati insufficenti dai nonni vigili che hanno detto «No grazie».
«Per noi», spiegano «significherebbe svolgere questo servizio a 2 euro e 50 centesimi ciascuno al giorno». Il sindaco Brucchi si è dichiarato stupito della indisponibilità a partecipare al progetto da parte di coloro che finora avevano prestato il servizio.
Brucchi ha tuttavia allertato il comandante della polizia municipale Franco Zaina per attivare sin da oggi il servizio nelle scuole interessate dove saranno presenti le guardie municipali all’entrata e all’uscita dalle attività didattiche. Il primo cittadino si è dichiarato amareggiato per l’episodio e per la scelta del tutto inattesa compiuta dai nonni vigili, ma certamente è intuibile che questa decisione complica molto le cose anche per il comando della polizia municipale già alle prese con i problemi della carenza di organico. Tamponare il problema di 9 scuole con altrettanti agenti su un organico che ne conta complessivamente 38 non sarà cosa da poco.
Marianna De Troia
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