Niente rinforzi per l’ospedale Solo emergenze in sala operatoria

31 Gennaio 2016

Nessuno dei 48 medici assunti temporaneamente dalla Asl è stato destinato a Sant’Omero Carenze soprattutto di specialisti in chirurgia, medicina e radiologia e di infermieri in pediatria

SANT’OMERO. La speranza che qualcuno dei quarantotto medici assunti a tempo determinato venga a dare man forte nei reparti dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero è vana. Ed i reparti sono in indiscutibile affanno per una di carenza di personale medico e paramedico.

La scure europea che impone al personale in camice bianco di rispettare orari e riposi e che di fatto limita anche le cosiddette sedute incentivate mette sotto stress il piccolo ospedale vibratiano che una grande domanda di prestazioni. A chirurgia generale, è vero, c’è ancora il blocco delle sedute operatorie di elezione perché la carenza di anestesisti non è stata risolta. Anzi, a quanto sembra, i due professionisti arrivati a gennaio sarebbero stati subito dirottati uno a Teramo e l’altro a Giulianova. Per cui, ora, i posti letto avanzano ed il reparto ne presta alcuni alla medicina.

In chirurgia lavorano a tempo pieno solo cinque medici più il direttore. Insufficienti nel caso in cui si tornerà in sala operatoria. Altre figure mediche sono state spostate o non garantiscono continuità in corsia e si rischia il sottodimensionamento. A ostretricia il parto in acqua è ancora al palo per gli stessi motivi legati al personale anestesista.

In medicina si scoppia. Reparto pieno ed i medici (rimasti in cinque dopo il pensionamento di uno di loro) sono insufficienti tanto che si fa fatica ad organizzare i turni per il mese alle porte. A ortopedia si vive la stessa situazione che a chirurgia. Un’altra divisione di eccellenza che viaggia a marce ridotte per volontà di Bruxelles con una lista di attesa impossibile da smaltire.

A pediatria è il personale infermieristico a risultare insufficiente. I paramedici sono carenti un po’ ovunque, a dire il vero, in continua rotazione (come avviene al laboratorio analisi), molti dei quali attinti dalle agenzie interinali con assunzioni a termine che non fanno certo bene alla salute dei reparti e dei pazienti che vorrebbero continuità.

Cardiologia vive una temporanea tranquillità in termini di personale (ma in reparto non nascondo la preoccupazione per ciò che sta accadendo all’ospedale) che ha visto crescere l’utenza extravibratiana per la riabilitazione. C’è poi la radiologia dove la carenza di specialisti in scienze delle immagini ingolfa il lavoro. Al seminterrato non sono più in grado di garantire il rispetto dei tempi standard per la refertazione delle Tac e delle ecografie.

Secondo Antonio Macrillante della Fp Cgil si sta compiendo un mirato attacco al “Val Vibrata” teso ad indebolirlo ed affossarlo nel silenzio della politica. Della situazione è stato informato anche il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii.

Alex De Palo

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