Noè Lucidi, dopo i lavori si torna in classe il 20

10 Dicembre 2016

Decisione alla fine di un acceso consiglio d’istituto. Festa per il rientro degli alunni La settimana prossima sarà dedicata a pulizia e trasferimento delle attrezzature

TERAMO. La scuola Noé Lucidi riaprirà i battenti martedì 20 dicembre. È questa la decisione presa al termine di una seduta fiume consiglio d’istituto convocata per ieri pomeriggio dalla dirigente Lia Valeri proprio allo scopo di pianificare il rientro nella sede storica dei 526 alunni costretti al trasloco a fine novembre. Ci sono volute quatro ore di confronto serrato con i rappresentanti dei genitori, che invocavano certezze sulla sicurezza dell’edificio dopo il violento sciame sismico degli ultimi giorni di ottobre, per arrivare a una soluzione condivisa.

La scuola, chiusa per la scoperta di nuove lesioni appena un paio di giorni dopo il rientro degli alunni seguito ai controlli post sisma, sarà pronta già domenica. Per quella data è prevista, infatti, la conclusione dei lavori d’installazione di una rete protettiva sul solaio che il Comune avrebbe avviato la prossima estate. L’intervento, però, è stata anticipato proprio per via delle preoccupazioni create dall’individuazione di nuove crepe nelle aule, con il conseguente trasferimento degli studenti in altre sedi. Dopo la conclusione dei lavori sarà comunque necessario pulire gli ambienti e avviare il trasloco delle attrezzature didattiche nel frattempo posizionate negli spazi temporaneamente occupati dagli alunni. A queste operazioni verrà dunque destinata la settimana prossima, per cui la scuola tornerà in funzione all’inizia di quella successiva dopo la festa di San Berardo in calendario lunedì 19.

Il rientro degli studenti, comunque, sarà limitato a tre giorni perché da venerdì 23 inizieranno le vacanze di Natale. Proprio il clima delle festività ormai prossime caratterizzerà anche la riapertura della scuola.

Per il ritorno nella sede storica il sindaco Maurizio Brucchi, su sollecitazione del consiglio d’istituto, organizzerà una cerimonia sullo stile di quella tenuta in occasione del trasferimento degli studenti della San Giuseppe e della Savini,anch’essi sfrattati dalla violenza del sisma, nella struttura della Molinari. Per l’occasione il primo cittadino potrebbe anche indossare i panni di Babbo Natale ed accogliere così i ragazzi dopo il periodo in cui non hanno potuto frequentare le loro aule. «La Noè Lucidi era già sicura», sottolinea Brucchi, «ma con l’intervento dell’impresa, che ha lavorato anche nei festivi per rispettare la scadenza, lo è diventata ancora di più». ©RIPRODUZIONE RISERVATA