«No ai fanghi di Ortona nel nostro mare»
L’associazione degli albergatori di Pineto teme riflessi negativi per la prossima stagione turistica
PINETO. Albergatori di Pineto contro lo scarico in mare dei fanghi del porto di Ortona. A scendere in campo è la Napa (Nuova associazione pinetesi albergatori) che in una nota sentenzia: «Il mare non è una discarica». L’idea di depositare in mare circa 342mila metri cubi di fanghi, a pochi chilometri dall’area marina protetta della Torre del Cerrano (lo specchio di mare prescelto si trova di fonte ala costa di Città Sant’Angelo) spaventa gli imprenditori del settore turistico. «Questi sedimenti», si legge nella loro nota, «una volta immersi in mare, potrebbero viaggiare con le correnti e compromettere sia il nostro prezioso sito di interesse comunitario». La nota continua : «Invece di parlare di monitoraggio dei fiumi e di come migliorare la qualità delle acque, ci troviamo a contestare un progetto che non condividiamo e rispetto al quale siamo decisamente contrari. Chiediamo quindi alle amministrazioni locali e regionali un impegno concreto per trovare soluzioni alternative». Gino Aretusi, presidente del consorzio Dmc Riviera dei Borghi d’Acquaviva afferma: «Ci associamo alle preoccupazioni degli albergatori, il riversamento di fanghi può essere un danno d’immagine anche perché in linea d’aria siamo distanti 3-4 km . Dopo il terremoto, i turisti hanno bisogno di buone notizie per tornare sulle nostre coste, sarebbe meglio se questo sversamento andassero a farlo in altre parti, non vicno a una riserva natuale». Il titolare dello stabilimento “Itaca” Roberto Pelliccioli ha questo timore: «La sabbia cambierà colore ed inizierà a puzzare, è un problema grosso che deve risolvere il Comune di Ortona. I fanghi li devono buttare di fronte dove sono stati presi, ognuno si deve tenere l’immondizia a casa sua . Come si può oltraggiare il nostro mare che ha esemplari marini tutelati?».
Domenico Forcella
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