«No ai punti vendita nell’area industriale»

Pineto. I commercianti contro la proposta dell’amministrazione: «Sarà un colpo ai negozi in centro»
PINETO. I commercianti pinetesi scendono sul piede di guerra contro l’ipotesi, allo studio del Comune, di far diventare gli show room aziendali siti della zona industriale veri e propri punti di vendita di prodotti. A lanciare l’allarme è il presidente dell’associazione locale dei negozianti Biagio Iezzi, preoccupato per il possibile deterioramento che la misura potrebbe comportare per il tessuto commerciale in città. «Ci facciamo promotori del parere rilasciato sulla questione dalla Confesercenti della Provincia di Teramo, in merito ad alcune rilevanti considerazioni già condivise con l’amministrazione comunale di cui si deve necessariamente tener conto in fase di modifica del piano regolatore generale», afferma il rappresentante dell’organizzazione di categoria, «in particolare si precisa essere indispensabile che nelle zone artigianali e industriali sia ammessa la realizzazione di locali di vendita per una superficie massima insediabile con destinazione commerciale di 150 metri quadrati. Tale superficie rappresenta lo spaccio aziendale nel quale deve essere commercializzato unicamente ciò che viene prodotto dall’azienda stessa e non altro». Iezzi evidenzia come non sia pensabile ritrovarsi delle ditte che vendono articoli diversi da quelli realizzati nei rispettivi stabilimenti sul posto.
Questo costituirebbe, secondo lui, una forma di concorrenza sleale nei confronti delle tante attività cittadine già fortemente danneggiate dalla crisi e che faticano a risollevarsi per l’aumento delle bollette, per il calo degli acquisti e per l’avanzata dei colossi del commercio online. «Dopo alcuni incontri con il Comune sul tema», conclude Iezzi, «abbiamo deciso di mettere le mani avanti prima che sia indetto il consiglio comunale e prima che l’argomento venga discusso e approvato». (d.f.)

