No al concerto a Piano Roseto: Gianna Nannini suonerà a Elce

11 Luglio 2021

Il Parco Gran Sasso-Laga dà parere negativo sul sito prescelto, dove sono stati segnalati lupi e orsi Il presidente Navarra: «Trovata subito un’altra soluzione che contempera tutte le esigenze»

CROGNALETO. La rocker Gianna Nannini non suonerà, al tramonto del 25 luglio, nel verde altopiano di Piano Roseto di Crognaleto, ma nell’altrettanto verde piana di Elce di Cortino. La direzione del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga ha espresso parere negativo rispetto al primo sito prescelto e lo ha notificato ieri alla direzione artistica di “Abruzzo dal vivo”, il cartellone estivo predisposto per il rilancio delle zone montane. In poche ore gli organizzatori, insieme agli enti pubblici coinvolti, hanno individuato un luogo alternativo e dalle caratteristiche simili. Su Elce sembrano essere tutti d’accordo, ma è bene chiarire che le autorizzazioni devono ancora essere rilasciate.
Il presidente del Parco, Tommaso Navarra, spiega: «Naturalmente quello su Piano Roseto è stato un parere tecnico che applica la normativa di riferimento e in particolare la tutela di due specie, il lupo (vi è un nucleo in riproduzione proprio sul sito) e l'orso (il concerto è previsto in un corridoio ecologico dove l'orso è presente). Questo parere non è superabile, per cui il concerto dovrà essere tenuto altrove».
Il diniego del Parco è arrivato venerdì, quasi contemporaneamente a una nota firmata da 11 associazioni ambientaliste, che hanno chiesto di ripensare la collocazione del concerto invocando proprio il pregiudizio che l’evento avrebbe potuto arrecare all’ambiente e alle specie protette che vivono in quella zona. A nulla è valsa, evidentemente, la difesa degli organizzatori, che hanno parlato di un concerto “soft”, solo voce e piano, i cui spettatori avrebbero dovuto lasciare le auto a una certa distanza e non avrebbero avuto sedie a disposizione. Modalità che saranno riproposte a Elce.
Navarra concorda con la posizione degli ambientalisti e dice: «Proprio oggi il panda esce dalla lista rossa delle specie in via d’estinzione, avendo raggiunto i 1.800 esemplari. Ebbene, l'orso bruno marsicano è ridotto a poco più di 50 esemplari in tutto il mondo. Dopo 450 anni è tornato nel nostro territorio e abbiamo il dovere, istituzionale e morale, di proteggerlo al massimo grado possibile». Navarra evidenzia: «Con la disponibilità delle amministrazioni coinvolte, degli organizzatori e della stessa artista abbiamo individuato un’altra soluzione per la collocazione dell’evento, della cui importanza sono pienamente consapevole. La soluzione deve contemperare le esigenze diverse di un territorio straordinario, che ha diritto ad essere valorizzato al meglio secondo la propria vocazione naturale. Un ringraziamento», conclude il presidente del Gran Sasso-Laga, «va alle associazioni ambientaliste e ai cittadini che in queste ore hanno espresso vicinanza per la doverosa posizione tecnica assunta dal Parco».
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