No al taglio dei pini: un sit-in di cittadini e ambientalisti

3 Agosto 2022

La decisione presa per ampliare la pista ciclabile non piace Il comitato raccoglie firme e chiede un confronto pubblico 

ALBA ADRIATICA. Il lungomare della discordia, fra progettazione del nuovo e contestazione popolare sul taglio dei pini del polmone verde. Se da una parte arriva l’annuncio della redazione del progetto esecutivo per procedere quindi all'appalto dell'opera con mutuo concesso dalla Cassa depositi e prestiti dall’altra, lunedì sera la pineta litoranea ha preso vita con il flash mob di cittadini e ambientalisti contrari al taglio di alcuni esemplari selezionati per dare spazio all’ampliamento della pista ciclabile. Ma andiamo per tappe.
L’iter procedurale per la riqualificazione del lungomare Marconi ad Alba Adriatica è praticamente prossimo alla conclusione. «È stato approvato il progetto preliminare», dice il sindaco Antonietta Casciotti, «e approvato il progetto definitivo, sono stati acquisiti i pareri degli enti sovracomunali tutti favorevoli».
C’è poi il caso della pineta. Il progetto di rigenerazione e salvaguardia della pineta litoranea, finanziato dalla Unione europea all'interno della misura Life (A_greenet) , sarà parte integrante di questo intervento. Le pinete dei comuni interessati da questo stesso intervento sono quelle di Ancona, San Benedetto del Tronto, Pineto, Silvi, Pescara. Interventi minori saranno effettuati a Martinsicuro, Tortoreto, Giulianova e Roseto. Oltre a questi Comuni gli altri partner sono l’università di Camerino, la Regione Abruzzo, Legambiente Nazionale e Res Agraria. Dunque, a sentire le parti interessate, il progetto punta alla salvaguardia del patrimonio arboreo e all’implementazione del verde.
A questa politica, però, non credono attivisti e cittadini che nel flash mob hanno fatto quadrato intorno agli esemplari di pino per dire no ai tagli con cartelli più che eloquenti di manifesta contrarietà ad ogni ipotesi di sfoltimento dello storico polmone marittimo. Il comitato pro pineta ha raccolto attorno a sé tantissimi cittadini ed esperti per ribadire le proprie ragioni e la volontà di opporsi al taglio proposto di oltre 200 pini nell’ambito del progetto di riqualificazione del lungomare. A nulla sono servite le rassicurazioni verbali supportate da relazioni tecnico-scientifiche illustrate dall’amministrazione comunale qualche giorno fa sulla bontà del progetto e gli obiettivi della rigenerazione della pineta. Il comitato non si fida ed è convinto che si stia perpetrando uno scempio. E così, lunedì sera, alla vigorosa protesta si è aggiunta una raccolta di firme che proseguirà nelle prossime settimane per bloccare il taglio dei pini.
La task force ambientale che in Giuliano Marsili ha il suo coordinatore e che già in passato si era occupato della difesa della flora e della fauna del torrente Vibrata chiede un confronto con l’amministrazione comunale di Alba Adriatica. Un confronto pubblico, aperto, fatto di domande e risposte per conoscere nel dettaglio il progetto di riqualificazione del lungomare e rivedere quello che si vuole fare della pineta.
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