No al varco in piazza Commercianti infuriati

PINETO. Commercianti infuriati a Pineto in tema di viabilità. In una nota il presidente dell’associazione di categoria Biagio Iezzi scrive: «L'installazione della pista di pattinaggio su ghiaccio in...
PINETO. Commercianti infuriati a Pineto in tema di viabilità. In una nota il presidente dell’associazione di categoria Biagio Iezzi scrive: «L'installazione della pista di pattinaggio su ghiaccio in via Milano che ha determinato il trasferimento di 18 bancarelle del mercato in via D’Annunzio (dopo incrocio di via Patelli verso sud), ha causato disagi e problemi alla viabilità cittadina con gravi penalizzazioni ad alcune attività a posto fisso. Ciò si verifica perchè l'amministrazione comunale, inspiegabilmente, ha respinto la richiesta dell'associazione Confesercenti di aprire il varco in piazza della Stazione per consentire il transito degli autoveicoli, da sud verso nord a senso unico, in via Colombo».
Altro problema, secondo Iezzi, sono i ritardi nell’attuazione, dopo l'approvazione del consiglio, dell'assetto definitivo del mercato settimanale in centro. «Da diversi mesi giace nel cassetto dell'ufficio competente un progetto redatto con il consenso delle associazioni di categoria, che prevede dovuti accorgimenti per ottimizzare la viabilità e creare nuovi stalli di sosta, liberando la parte nord di viale D'Annunzio (dall'incrocio con via Livorno all'incrocio con via Moro), trasferendo 20 bancarelle a sud di viale D'Annunzio facilitando così il percorso degli utenti per raggiungere negozi attualmente penalizzati», scrive. Iezzi osserva che l'amministrazione e il sindaco sono stati sollecitati a risolvere il problema ricordando, fra l’altro «gli impegni non mantenuti come l'istituzione della fiera di Sant'Agnese, che si terrà il 17 gennaio, e il nuovo mercato settimanale da tenersi il mercoledì nel quartiere Corfù, richiesto dai negozianti e residenti».
Proteste infine giungono da residenti in piazza della Libertà per i parcheggi a pagamento attorno al Comune, spesso vuoti, quindi inutilizzati.
Domenico Forcella
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