«Non ho fatto fughe in avanti Il Pd ha parlato per primo»
GIULIANOVA. «Il segretario provinciale del Pd interviene senza aver letto né ascoltato le mie dichiarazioni su stampa e Tv e comunque le sue parole sono un boomerang che danneggia proprio i vertici...
GIULIANOVA. «Il segretario provinciale del Pd interviene senza aver letto né ascoltato le mie dichiarazioni su stampa e Tv e comunque le sue parole sono un boomerang che danneggia proprio i vertici del suo partito». Immediata la replica di Francesco Mastromauro alle accuse del segretario Minosse secondo cui il sindaco giuliese avrebbe dovuto essere più cauto ed evitare una conferenza stampa sul caso di presunto razzismo negli uffici della Asl, giudicandola troppo solerte e tempestiva.
«A Minosse deve essere sfuggito che già il 30 luglio, quattro giorni prima della mia conferenza stampa, due esponenti di primo piano del suo partito, il senatore ed allora governatore Luciano D'Alfonso e la deputata Stefania Pezzopane, erano intervenuti sulla vicenda Diop. D'Alfonso dicendo che ci troveremmo di fronte a un episodio gravissimo se i fatti denunciati venissero confermati, mentre la Pezzopane, che mi risulta presenterà addirittura un'interrogazione, parlando invece di episodio inaccettabile. Addirittura l’assessore regionale Silvio Paolucci, disponendo subito l'indagine interna alla Asl», continua Mastromauro, «disse di dover constatare che nel momento storico attuale si stanno registrando diversi casi simili a causa delle spinte di impronta xenofoba che provengono dal governo in carica. Perché allora, io che ho indetto la conferenza stampa il 3 agosto dichiarando la necessità di acclarare i fatti e usando frasi ed espressioni ben più ponderate, salvo nell'affermare con decisione come Giulianova sia una comunità civile aliena da tentazioni razziste, per Minosse avrei dovuto usare più cautela rimanendo in silenzio?». (m.l.)

