Non si ferma dopo l’incidente Trovato il pirata della strada

14 Agosto 2021

Si tratta di un 24enne teramano fuggito dopo aver urtato e fatto cadere a terra un motociclista Il giovane non ha mai preso la patente, rintracciato grazie alle telecamere e a un testimone

TERAMO. È durata cinque giorni la fuga del pirata della strada che domenica scorsa ha urtato con la propria macchina un motociclista facendolo cadere a terra e procurandogli lesioni molto gravi. L’automobilista è un 24enne teramano che non ha mai conseguito la patente di guida e che proprio per il timore di essere scoperto dopo l’incidente è fuggito lasciando a terra il ferito finito in ospedale con una prognosi di 40 giorni.
Il giovane è stato identificato e denunciato per omissione di soccorso e fuga dagli agenti del comando provinciale della polizia stradale di Teramo (diretto da Nadia Carletti) al termine di una complessa e certosina indagine. Fondamentale la testimonianza di un automobilista che domenica scorsa ha assistito all’incidente avvenuto sulla statale 81, nel territorio di Campli, e che ai poliziotti è riuscito a fornire indicazioni su modello e colore dell’auto. Elementi che incrociati con le immagini catturate da alcune telecamere della zona hanno permesso di identificare il giovane. Gli agenti hanno anche ritrovato la Fiat Panda che il giovane guidava al momento dell’incidente e che aveva vistose ammaccature conseguenza dell’impatto con la moto.
Il 24enne non ha potuto far altro che raccontare agli agenti quello che era successo per la paura di essere scoperto mentre guidava senza patente che non ha mai conseguito. Così davanti al motociclista finito a terra ha scelto di non fermarsi e di allontanarsi subito. «Nei giorni successivi all’incidente», si legge in una nota della questura, «gli agenti della polizia stradale oltre a perlustrare il territorio alla ricerca dell’autovettura, avevano cercato testimoni e visionato alcuni video delle telecamere di esercizi commerciali ed altri video messi a disposizione anche dal Comune di Campli sino a quando dalle risultanze degli accertamenti è stato possibile individuare il responsabile dell’incidente, rivenendo anche la Fiat Panda ancora con i danni che riconducevano inequivocabilmente all’incidente di domenica scorsa. Il giovane non ha potuto che ammettere le proprie responsabilità». Al ragazzo, oltre alle pesanti accuse di omissione di soccorso e fuga, è stato contestato anche il reato di guida senza patente. «È un dovere morale, oltre che giuridico espressamente previsto dal codice della strada», conclude la nota della questura, «quello di soccorrere sempre le persone che si trovano ferite a terra tanto più quando si è coinvolti in prima persona nell’incidente».
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