Non versano la tassa di soggiorno Rischio denuncia per alcuni hotel

4 Agosto 2020

L’allarme è stato lanciato dal collegio dei revisori dei conti durante l’ultimo consiglio comunale L’assessore al bilancio Verdecchia: «Chi non è in regola lo faccia o sarà segnalato alla Procura»

GIULIANOVA. I revisori dei conti del Comune, Giancarlo Talone Carlo Galasso e Giuseppe Di Fabrizio, lanciano un allarme sulla gestione irregolare dell’imposta di soggiorno da parte di qualche struttura ricettiva, in particolare alberghi, che non avrebbero versato il dovuto al Comune. I tre sottolineano che esisterebbero gravi irregolarità nell’ambito di tale attività e affermano che «nel corso delle verifiche ordinarie di cassa precedenti, hanno sollecitato l’ente, attraverso i verbali predisposti, ad intensificare i controlli sulla riscossione dell’imposta di soggiorno istituita nell’anno 2018».
Secondo i revisori il Comune avrebbe provveduto a mettere in atto alcuni riscontri con relativi atti di sollecito, sia per mancato versamento, sia per mancate dichiarazioni di presenze e relative riscossioni. Il Collegio sottolinea: «Tali adempimenti obbligatori, se mancanti, non permettono l’incrocio dei dati e il relativo controllo». Di tali attività e sollecitazione ad adempiere di quanto previsto dalla legge, come affermano i tre controllori contabili, il collegio ne avrebbe preso conoscenza solo nello scorso mese di luglio ed il mancato versamento di alcuni agenti (titolari di strutture ricettive) evidenzierebbe la fattispecie di gravi irregolarità. «Tale mancanza», affermano i tre esperti, «obbliga il collegio dei revisori, nell’ambito della propria attività di vigilanza, a rendere partecipe della problematica il consiglio comunale affinché prenda gli opportuni provvedimenti prima dell’eventuale coinvolgimento degli organi della Corte dei Conti. Tale situazione può ingenerare responsabilità che coinvolgono gli operatori alberghieri, i dipendenti che si occupano di tale tributo, i funzionari ed anche il collegio dei revisori che, in mancanza di controlli interni, deve attivarsi attraverso azioni proprie». In un passaggio viene chiarito che, nell’ambito dell’applicazione dell’imposta di soggiorno, soggetto passivo è chi alloggia nelle strutture ricettive, mentre l’albergatore avrebbe la semplice qualifica di agente contabile in relazione all’incasso del tributo. A seguito del decreto rilancio il mancato pagamento dell’imposta è stato retrocesso da peculato a illecito amministrativo. Per tale nuovo status il collegio non invierà per il momento gli atti alla Procura della Corte dei Conti.
L’assessore comunale alle finanza Katia Verdecchia dice: «Già lo scorso anno abbiamo sollecitato gli uffici ad adoperarsi per fare i controlli. So che il dirigente ed i funzionari, tra l’altro responsabili diretti delle verifiche, stanno incrociando i dati costituiti da presenze e versamento dell’imposta. Chi non è in regola verrà invitato a rispettare gli obblighi di legge. In caso di ulteriore disattenzione scatterà la segnalazione alla Procura della Corte dei Conti».
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