Notaresco, c’è l’inchiesta sullo speed scout La Polstrada prende le carte in municipio

13 Dicembre 2019

È scattata, ampiamente annunciata, un’inchiesta penale sullo speed scout di Notaresco. Ieri mattina gli uomini della squadra di polizia giudiziaria della polizia stradale di Teramo sono andati nel...

È scattata, ampiamente annunciata, un’inchiesta penale sullo speed scout di Notaresco. Ieri mattina gli uomini della squadra di polizia giudiziaria della polizia stradale di Teramo sono andati nel municipio notareschino per acquisire gli atti relativi all’attività di rilevamento elettronico della velocità che l’amministrazione guidata da Diego Di Bonaventura ha avviato nello scorso mese di maggio utilizzando un apparecchio, il cosiddetto speed scout appunto, che dall’interno dell’auto di servizio della polizia municipale è in grado di rilevare a distanza la velocità dei veicoli in transito. Ne sono scaturite oltre 1.500 multe in pochi mesi (l’attività è stata sospesa a settembre) lungo le statali 150 e 553. Quasi tutti gli automobilisti sanzionati hanno pagato, circa 300 invece hanno presentato ricorsi appoggiandosi a un comitato creato da Michele Petrosino con l’assistenza legale dell’avvocato Daniele Di Furia. Finora sono stati esaminati 27 ricorsi e tutti sono stati accolti dal giudice di pace di Teramo, che ha annullato le sanzioni. Nel frattempo il comitato ha presentato un esposto a prefetto e questore, elencando una serie di irregolarità (per ora presunte) nell’operazione speed scout: da una carenza di documentazione nei verbali alla mancata rilevazione immediata delle infrazioni. La Procura teramana ha dunque aperto un fascicolo, affidato al pm Davide Rosati. (d.v.)