Notaresco, Di Giulio lascia il ruolo di capogruppo: «L’opposizione non viene considerata»

Antonio Di Giulio (nella foto) si è dimesso dal ruolo di capogruppo di Notaresco Bene Comune. La decisione è stata ufficializzata nell’ultimo consiglio comunale, con Di Giulio che ha motivato la sua...
Antonio Di Giulio (nella foto) si è dimesso dal ruolo di capogruppo di Notaresco Bene Comune. La decisione è stata ufficializzata nell’ultimo consiglio comunale, con Di Giulio che ha motivato la sua scelta con la volontà di «sensibilizzare il primo cittadino Di Bonaventura rispetto ai reali problemi che attanagliano il paese e ad una migliore gestione dei lavori consiliari». Sarebbero diversi, infatti, a detta di Di Giulio, i problemi ancora irrisolti o trascurati dall’amministrazione, a partire da un’adeguata funzionalità dei servizi comunali e dallo stato di totale abbandono degli edifici pubblici. Ma non solo. Perché l’ormai ex capogruppo di Notaresco bene Comune è tornato anche a lamentare la
scarsa considerazione nei riguardi dell’opposizione da parte della maggioranza, che otto mesi dopo le elezioni non ha ancora scelto il proprio capogruppo. «Ho sollecitato diverse volte la sua nomina e quella delle commissioni», sottolinea Di Giulio, «ribadisco che sarò sempre disponibile ad offrire il mio contributo ma non aveva senso che mantenessi la funzione di capogruppo quando, in sostanza, non ne veniva riconosciuta l’utilità». Da qui l’invito al primo cittadino a mostrare «più considerazione dei consiglieri e dei regolamenti». (p.s.)
scarsa considerazione nei riguardi dell’opposizione da parte della maggioranza, che otto mesi dopo le elezioni non ha ancora scelto il proprio capogruppo. «Ho sollecitato diverse volte la sua nomina e quella delle commissioni», sottolinea Di Giulio, «ribadisco che sarò sempre disponibile ad offrire il mio contributo ma non aveva senso che mantenessi la funzione di capogruppo quando, in sostanza, non ne veniva riconosciuta l’utilità». Da qui l’invito al primo cittadino a mostrare «più considerazione dei consiglieri e dei regolamenti». (p.s.)

