Notaresco, Lusiana si è sposata nell’anniversario dell’incidente

26 Maggio 2019

NOTARESCO. La data scelta per le sue nozze la racconta più di tante parole. Perchè Lusiana Rapone, la maestra di 35 anni rimasta paralizzata dopo il crollo del muretto esterno della scuola in cui...

NOTARESCO. La data scelta per le sue nozze la racconta più di tante parole. Perchè Lusiana Rapone, la maestra di 35 anni rimasta paralizzata dopo il crollo del muretto esterno della scuola in cui insegnava, si è sposata nello stesso giorno dell’ incidente che nel 2010 le cambiò per sempre la vita. «Mi sposo nella data della disgrazia, così la ricorderò per una cosa bellissima» aveva detto l’anno scorso in un’intervista al Centro. «E io le promesse le rispetto sempre» ti dice al telefono mentre impazza la festa dopo la cerimonia di ieri mattina a Notaresco con il suo Rodolfo Di Cristofaro. Abito bianco, velo, damigelle e lacrime. Tante. Difficile nasconderle quando Lusiana e Rodolfo arrivano, quando dicono sì, quando gli applausi non smettono più. «Tutto bellissimo» dice Lusiana. A cominciare da lei, radiosa come ogni sposa. Perché prima di essere mille altre cose questa è una storia da raccontare nel nome di una giovane donna che non si è mai arresa dopo quel volo di tre metri e la compressione del midollo spinale. Lusiana, sorriso che travolge e forza che conquista, è tornata ad insegnare e far scorrere di nuovo la vita. Non solo con i suoi alunni della scuola elementare di Notaresco dove è insegnante di sostegno. Laurea presa nel 2007 a pieni voti in scienze della formazione primaria con specialistica nel sostegno, Lusiana ha sempre sognato di insegnare. Non ha mai smesso, nemmeno dopo l’incidente. Poi è arrivato Rodolfo. «Mi ha fatto dimenticare la sedia a rotelle», dice, «ci conoscevamo da tempo visto che viviamo entrambi a Notaresco, abbiamo amici in comune e quindi ci si incontrava. Poi abbiamo iniziato a frequentarci ed ora eccoci qua pronti a mettere su famiglia. Nove anni fa non avrei mai potuto immaginare di tornare ad essere felice, di tornare ad avere una vita normale con il lavoro, gli impegni della vita quotidiana, il sogno di una famiglia, quello di diventare mamma».(d.p.)
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