Notaresco, trattori e palloncini bianchi all'addio di Bruno / FOTOGALLERY E VIDEO

L'intero paese saluta per l'ultima volta il 18enne ucciso nel sonno da un malore per ora sconosciuto. Folla commossa, negozi chiusi e un lungo corteo di mezzi agricoli
NOTARESCO. L'intera comunità si è stretta nel dolore attorno ai familiari di Bruno D'Agostino, il ragazzo (18 anni) ucciso tre giorni fa nel sonno da un malore per ora sconosciuto. Negozi chiusi, silenzio, commozione ai funerali svolti nella chiesa principale dei Santi Pietro e Andrea, nel centro storico. E un corteo di trattori, il mezzo agricolo per il quale Bruno aveva una grande passione e con il quale aveva cominciato a lavorare nell'azienda del nonno, lo ha accompagnato nell'ultimo viaggio verso il cimitero.
La chiesa non ha potuto accogliere la folla che ha voluto rivolgere al ragazzo un addio straziante, ma pieno di fede. In prima fila i parenti con la madre, operaia, il padre idraulico, il fratello di 13 anni.
Tanti i ragazzi presenti. Gli amici, i compagni di scuola. All'uscita del feretro sono stati lasciati andare verso il cielo centinaia di palloncini bianchi. Allo stesso tempo nell'istituto superiore Moretti di Voltarrosto, dove Bruno era al quinto anno, si è svolta una messa parallela per consentire la più grande partecipazione possibile dei ragazzi al dolore della comunità intera.
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Sul malore e quindi sulle cause che hanno determinato la morte dello studente è aperta l'inchiesta della Procura. E' stata effettuata l'autopsia i cui risultati si sapranno tra venti giorni.

