Notte d’inferno, ad Atri bruciano otto ettari

1 Luglio 2017

A fuoco la campagna vicino ai calanchi e un uliveto, minacciata un’abitazione Lungo intervento dei pompieri anche a Castellalto: in fiamme 120 rotoballe

TERAMO. Il giovedì nero degli incendi sul territorio teramano si è prolungato alla notte di ieri costringendo i vigili del fuoco a un durissimo lavoro. I pompieri del comando provinciale, oltre ad essere ancora impegnati nell'evitare il riattivarsi di eventuali focolai alla Richetti di Sant'Atto, sono dovuti intervenire nella zona dei calanchi di Atri dove sono andati in fumo circa otto ettari di terreno e un centinaio di ulivi. L'incendio si è sviluppato in un'area resa impervia dalla presenza di calanchi e si è pericolosamente avvicinato ad un'abitazione. Sul posto sono intervenuti 15 vigili del fuoco dei comandi di Teramo e Pescara con due autobotti, un'autopompa, due fuoristrada e un elicottero che ha effettuato circa 30 lanci di acqua. Durante l'intervento un vigile del fuoco è caduto in un pozzetto stradale di raccolta delle acque non adeguatamente segnalato e ha dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso. Sul posto sono intervenuti anche polizia, carabinieri, vigili urbani e sindaco di Atri. Tra gli interventi spicca anche quello a Santa Lucia di Castellalto per lo spegnimento di un incendio di 120 rotoballe di fieno. L'intervento, cominciato a mezzanotte e durato fino a ieri pomeriggio, ha consentito di evitare che le fiamme si propagassero ai terreni circostanti.