Notte dei musei tra Palazzo Melatino e pinacoteca civica

16 Maggio 2019

TERAMO. Sabato, in occasione della notte Europea dei musei, la pinacoteca civica e palazzo Melatino resteranno aperti dalle 19 alle 23, ospitando anche le opere di tre artisti teramani. A presentare...

TERAMO. Sabato, in occasione della notte Europea dei musei, la pinacoteca civica e palazzo Melatino resteranno aperti dalle 19 alle 23, ospitando anche le opere di tre artisti teramani. A presentare l’evento, ieri mattina, il presidente della Fondazione Tercas Enrica Salvatore e l’assessore alla cultura del Comune di Teramo Luigi Ponziani, che hanno spiegato come a palazzo Melatino saranno esposte le opere di Giovanni Melarangelo e di Guido Montauti, di cui ricorre il centenario della nascita, e alla pinacoteca civica due composizioni dello scultore Marco Appicciafuoco. «La collaborazione tra la Fondazione Tercas e il Comune è stata fondamentale per riuscire a esaltare pienamente la cultura teramana», ha commentato Ponziani, «Il tema della notte Europea è quello del “futuro della tradizione” e credo che tutti e tre gli artisti proposti rappresentino una felice convergenza tra l’importanza delle radici e della storia e uno sguardo consapevole e preparato verso il futuro». Un vero e proprio dialogo d’arte quello che sarà offerto ai visitatori, evidenziato dalle parole del presidente della Fondazione Tercas. «Un dialogo filologicamente interessante», ha detto Salvatore, «che idealmente si instaura, per temi e richiami stilistici, tra le opere di Melarangelo e Montauti di Palazzo Melatino e quelle degli stessi artisti presenti nella pinacoteca Civica».
Onorato per l’invito l’artista Appicciafuoco. «Sarò ben felice di mettere a disposizione dei visitatori la mia “Light Flower”, l’opera che senza dubbio mi ha dato maggiore visibilità», ha sottolineato, «L’oggetto che ho rappresentato è ispirato alla Astrophytum Miriostigma, una pianta capace di sopravvivere in condizioni assai difficili e dalla forma elementare, simile ad una stella, come dice il suo nome latino. Una scultura alimentata da pannelli solari, a dimostrazione della grande importanza che cerco di dare nelle mie opere al tema dell'ecosostenibilità». All’evento parteciperà anche Alberto Melarangelo, nipote dell’artista Giovanni Melarangelo. «Sono davvero onorato di poter presentare e commentare queste opere», ha commentato, «Questi dipinti, risalenti agli anni ’20, sono paesaggi e ritratti di luoghi e personaggi protagonisti dell' infanzia di mio nonno, e quindi straordinariamente legati alla tradizione e al territorio teramano». La manifestazione vedrà anche la partecipazione di alcuni alunni dell’istituto Braga.
Giacomo Novelli
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