Nuova impennata dei contagi In un giorno fatti 650 tamponi

Il direttore dell’unità dell’assistenza territoriale: «In tanti si presentano senza la prenotazione» La provincia teramana continua a far registrare il maggior numero di casi con 82 positivi
TERAMO. Non si arresta l’impennata di contagi Covid e anche gli ultimi dati diffusi ieri a livello regionale lo dimostrano. Teramo è la provincia che fa registrare l’incremento maggiore con 82 positivi (al secondo posto L’Aquila con 79). Sono 48 i pazienti ricoverati.
Numeri a cui se ne aggiungono altri a fotografare una realtà che desta sempre più allarme: sabato sono stati 650 i tamponi effettuati al drive di Casalena dove si sono formate anche delle file di auto. «In due ore e mezza, dalle 8.30 alle 11», dichiara il direttore dell’Ucat, Giandomenico Pinto, «abbiamo smaltito tutta la fila».
E aggiunge: «Oltre ai prenotatisi sono presentate un centinaio di persone senza prenotazione a cui non abbiamo negato il tampone. Noi non rifiutiamo nessuno. Chiediamo a tutti un po’ di pazienza, il personale sta lavorando al massimo, e di questo lo ringraziamo, e d’altro canto aumentano i contagi».
Ieri in Abruzzo 232 nuovi positivi (di età compresa tra 1 e 93 anni), eseguiti 3327 tamponi molecolari e 11.166 test antigenici, nessun deceduto, 79.249 guariti (+8), 2993 attualmente positivi (+224).
E aumenta anche il numero degli studenti in quarantena con le scuole della costa che sono le più colpite. I dati forniti dalla Regione segnalano circa 60 studenti positivi (11 a Silvi, 8 a Pineto, 7 a Giulianova, 6 a Tortoreto, 5 a Martinsicuro e Roseto, gli altri dislocati in altri istituti) e una ventina di classi in dad, la didattica a distanza. Per quanto riguarda i paesi osservati speciali la situazione va in peggioramento. A Roseto si sono stati altri 11 contagi per un totale di 122. A Castellato, dove nei giorni precedenti c'era stata una leggera flessione, i positivi sono tornati a 50 casi.
Per quanto riguarda i vaccini dal 27 dicembre 2020 la Asl teramana ha somministrato 468.708 dosi. Dal 1° ottobre 2021 qualche giorno fa sono state inoculate 9.559 terze dosi, di cui 1.125 tra i 60-69 anni, 995 tra i 70-79, 3.306 tra gli 80-89 anni, 849 tra i 90-99. Il resto è stato somministrato a persone più giovani che corrispondono alle categorie a rischio: gli operatori sanitari (1.617) e volontari in ambito sanitario (550) e soggetti vulnerabili per patologia (1.797). Continua inoltre la somministrazione delle prime e seconde dosi: dal 1° ottobre sono state effettuate 5.551 prime dosi e 7.520 seconde dosi.(red.te.)
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