Nuova Ponzano, la progettazione va avanti

È superabile l’intoppo dovuto alla rinuncia di uno dei proprietari del terreno prescelto
CIVITELLA DEL TRONTO. Dei due proprietari delle aree indicate per la ricostruzione della nuova Ponzano, uno ha ritirato l’offerta. Poco male, se si pensa che l’altro ha messo a disposizione una superficie aggiuntiva per raggiungere i tre ettari e mezzo necessari alla rinascita della frazione civitellese franata nel febbraio 2017. La questione ha sollevato alcuni dubbi in merito alla possibilità di concedere allo stesso proprietario del terreno di aggiungere il supplemento di area: secondo alcuni questa procedura non sarebbe corretta. La questione dovrà essere risolta ma, se anche malauguratamente non si potessero aggiungere i metri quadrati in più necessari, potrebbero comunque essere sufficienti tre ettari già ritenuti congrui.
L’area, stimata in circa 200mila euro di valore agricolo, si trova a Sant’Eurosia di fronte al ristorante Il Feudo ed è stata giudicata da una commissione tecnica apprezzabile da punto di vista della posizione orografica. In un primo momento i due proprietari avevano presentato una sola proposta. Poi c’è stato il passo indietro di uno dei due, che non dovrebbe generare grande disappunto. Al Comune non resta che pensare alla variante al Prg che classificherà l’area da agricola a edificabile e, quindi, procedere alla fase progettuale. Le procedure vanno avanti tanto che l’ufficio tecnico comunale ha già proceduto alla mappatura dei fabbricati: la nuova Ponzano, delocalizzata nella vicina Sant’Eurosia, dovrà prevedere il frazionamento in lotti per ridare casa e dignità a 39 nuclei familiari per 33 fabbricati. Va aggiunto che l’intero iter resta sotto il commissario straordinario alla ricostruzione.
Mentre dovrà risorgere Ponzano, la vecchia frazione franata dovrà essere messa in sicurezza e dal ministero sono giunti 3,5 milioni per le opere necessarie. La notizia dell’assegnazione dei fondi per la vecchia frazione è giunta a distanza di poco tempo dall’individuazione dell’area per la ricostruzione. Dunque i fondi ci sono per entrambe le emergenze e restano solo i passaggi burocratici da espletare. Per mettere tutto a punto, tuttavia, i tempi non saranno proprio brevi e le famiglie dovranno attendere con pazienza l’inizio dei lavori.
Alex De Palo
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