Nuova rotonda a Silvi I vigili: è meglio il semaforo anti-code

Il comandante Michetti: «L’Europa ci spinge ad adottare sistemi intelligenti». Scordella s’impegna a trovare soluzioni
SILVI. Al bivio di Santo Stefano la soluzione idonea è un semaforo di tipo Its (ovvero, come si dice volgarmente, “intelligente”). Così interviene il comandante della polizia locale di Silvi Giustino Michetti in relazione alle recenti polemiche sollevate dalla popolazione circa le code che si formano sulla statale adriatica. In una nota il comandante spiega: «Con direttiva CE 2010/40 è stata data chiara indicazione di perseguire a livello europeo lo sviluppo dei sistemi Its (dall’inglese Intelligent Transportation Systems, ndc). Tali sistemi, base dello sviluppo delle Smart-city, sono l'unica innovazione tecnologica attuabile per la riduzione di problemi di mobilità urbana. Il principio è che si privilegia sia la sicurezza stradale sia la riduzione del traffico, per finire a una rete di collegamenti che permetta un dialogo tra infrastrutture e utenza privata, Il semaforo in oggetto pertanto è la soluzione idonea. Circa le criticità riscontrate ed i suggerimenti per eventuali soluzioni», conclude Michetti, «debbono essere oggetto di studio eseguito da titolato ingegnere del traffico».
Sull’argomento dell’intenso traffico su lungomare e statale, domenica scorsa il comitato cittadino “Silvi Sud” in un’assemblea pubblica aveva analizzato le varie soluzioni unitamente al sindaco Andrea Scordella che si è detto sensibile a voler risolvere le criticità ma ha chiarito che per farlo occorre tempo. I cittadini hanno proposto, in attesa di un progetto definitivo fattibile, la possibilità di calibrare meglio i semafori “intelligenti” installati sul territorio. Un residente ha fatto notare: «Quando scatta l’arancione in molti inchiodano davanti all’impianto semaforico per paura di prendere multe e questo genera colonne che prima, con i semafori tradizionali, non si formavano».
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