Nuova sede dello Zooprofilattico: primo lotto concluso tra un anno

Ieri è stato gettato il primo pilastro. Il dg D’Alterio: «Ora si procederà spediti, riconsegna nel 2022» Per gli altri due lotti appalto entro il 2021. Già impegnati 40 milioni, ma bisogna trovarne altri 30
TERAMO. A quattro mesi dalla posa simbolica della prima pietra ieri mattina, con il getto del primo pilastro, sono entrati nel vivo i lavori per la realizzazione della nuova sede dell'Istituto zooprofilattico d’Abruzzo e Molise “Caporale” a Colleatterrato, il cui primo lotto dovrebbe essere riconsegnato nella primavera del 2022. Il cronoprogramma, infatti, ne prevede la conclusione in un anno e mezzo dall'aggiudicazione. «Dopo la fase preliminare che ha visto la realizzazione delle cosiddette opere di cantierizzazione», ha confermato il direttore generale dell'istituto Nicola D'Alterio, «oggi (ieri per chi legge, ndr) è stato gettato il primo pilastro. Da ora in poi si procederà speditamente».
Gli interventi relativi al primo lotto, appaltati al consorzio “Ciro Menotti” e portati avanti dall'impresa Cascina costruzioni srl, sono stati finanziati con 15 milioni di euro del Masterplan e due milioni dell’Istituto, e prevedono la realizzazione della cosiddetta “camera stagna”, un edificio su tre livelli con un laboratorio di massima sicurezza per la lavorazione di campioni biologici e procedure diagnostiche all’avanguardia, completo di impianti destinati alla gestione del laboratorio stesso. Una struttura completa di laboratori di ultima generazione che, come evidenziato più volte dai vertici dell'istituto, permetterà all'Izs di far fronte in maniera sempre più capillare alle richieste del territorio e dell’intero Paese, dando una risposta più forte e immediata alle emergenze.
Il progetto prevede anche la realizzazione di altri due lotti, uno finanziato dal cosiddetto Masterplan B per un valore di 10 milioni di euro, e uno finanziato con 13 milioni di euro dal ministero della Salute. Il costo totale dell'opera, in realtà, è di circa 70 milioni di euro, ma D'Alterio si dice fiducioso sul fatto che si riusciranno a trovare tutti i fondi necessari. Intanto, per quanto riguarda gli altri lotti, il direttore sottolinea come «stiamo trattando la progettazione esecutiva e dovremo andare in appalto entro il 2021», mentre è in corso la trattativa con il Comune di Teramo per risolvere la questione dell'area di Campo della Fiera, che l'istituto vorrebbe acquisire. «C'è una trattativa aperta, stiamo dialogando con il Comune», ha assicurato D'Alterio, «e sono fiducioso che riusciremo ad arrivare a una soluzione conveniente per tutti».
Altri interventi stanno poi interessando la sede storica del “Caporale” a Campo Boario, in un processo di restauro e riqualificazione degli stabili storici, finalizzato alla creazione di un polo servizi con tutte le aree organizzative di supporto alla direzione: dai servizi amministrativi all’information technologies fino alla nuova officina farmaceutica. «Per quanto riguarda la rimodulazione degli spazi siamo a buon punto», ha concluso D'Alterio, «i lavori dovrebbero terminare entro un anno e mezzo, compresa la realizzazione del parcheggio».
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