Nuova stazione, nessun anticipo: «I lavori finiranno entro il 2027»

Rfi respinge la richiesta del Comune per accelerare la progettazione, che è prevista l’anno prossimo: «Tempi tecnici necessari per pianificare nei dettagli l’abbattimento delle barriere architettoniche»
ROSETO. Prima della fine del 2027 non si vedrà la nuova stazione ferroviaria a Roseto. Il Comune ha provato a chiedere a Rfi di anticipare la progettazione, e dunque l’inizio dei lavori, ma l’azienda ha risposto che è stata già anticipata la progettazione al 2024, visto che per Roseto sarebbe stata prevista nel 2025. «Rfi considera necessaria un’interlocuzione con la nostra amministrazione e con il tavolo dell’inclusione della disabilità per tutto il 2023», precisa il consigliere di maggioranza Paolo De Nigris, «il confronto è necessario per progettare nel dettaglio l’eliminazione delle barriere architettoniche ascoltando le esigenze dei portatori di interesse». Per Roseto è previsto un investimento tra sei e otto milioni di euro e uno degli aspetti più importanti sarà proprio l’eliminazione delle barriere architettoniche che rendono impossibile l’accesso ai disabili con carrozzina al secondo e al terzo binario. Spesso capita che gli accompagnatori debbano salire a braccia la carrozzina con il disabile per permettergli di arrivare al treno in partenza, situazione che ha suscitato accese proteste. Nella precedente amministrazione l’ex consigliere Adriano De Luca spinse molto per l’eliminazione delle barriere architettoniche in stazione, ma in tanti anni non è stato fatto nulla. Roseto è la seconda città della provincia di Teramo e ha una delle peggiori stazioni ferroviarie, per servizi e mobilità, tra i comuni costieri del teramano. A Giulianova, a Pineto e a Martinsicuro, ad esempio, nel recente passato sono stati realizzati interventi importanti nei rispettivi scali grazie alle sollecitazioni delle amministrazioni cittadine, mentre a Roseto è stata solo ritinteggiata, alcuni anni fa, la facciata esterna.
L’attuale amministrazione, comunque, è soddisfatta perché ora c’è un reale impegno da parte di Rfi per Roseto. «Si tratta di lavori», afferma De Nigris, «che permetteranno di dotare una città come Roseto, la seconda per popolazione in provincia e una delle mete turistiche più frequentate in Abruzzo, di una stazione all’avanguardia, senza barriere architettoniche e accogliente». Il consigliere infine spiega perché in questa stazione non è prevista la sala d’attesa. «Spesso si è detto che a Roseto manca una sala d’attesa», conclude il consigliere, «ma in realtà a Roseto non è prevista perché non si fermano treni ad alta percorrenza, come Freccia bianca e Freccia rossa, ma solo i treni regionali».
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