Nuove droghe, tanti ricoveri per l’uso di sostanze psicoattive

5 Luglio 2019

Oggi al Mazzini un convegno sulle nuove molecole che vengono continuamente immesse sul mercato De Berardis: «Ormai il 90% degli stati di agitazione che arrivano in ospedale è causato da loro uso»

TERAMO. Nuove sostanze psicoattive che si affiancano alle droghe “tradizionali”: il servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale di Teramo approfondisce l’argomento con un convegno che si terrà oggi al Mazzini. Dalle 8,30 ricercatori di spicco provenienti dalle università di Chieti-Pescara, l’Aquila, e Foggia parleranno su “Le nuove sostanze psicoattive: è tempo di chiudere le porte della percezione”.
«Meglio note come Nps (Novel psychoactive substances), rappresentano un problema emergente a livello internazionale: nuove molecole vengono continuamente inserite nel mercato non solo per soddisfare nuove richieste dei consumatori ma soprattutto per eludere i controlli nei vari Paesi attraverso l’aggiornamento della normativa in materia», spiega Domenico De Berardis, psichiatra del Mazzini e responsabile scientifico del convegno, «mancando standard analitici di riferimento (inesistenti o non facilmente reperibili), le intossicazioni causate dalle Nps risultano estremamente difficili da riconoscere, e ancora di più da trattare».
Lo psichiatra dello Spdc conferma che a Teramo sono presenti «e di uso quasi corrente molte nuove sostanze psicoattive come la Ketamina, le spice drugs, i catinoni sintetici, il fentanyl. Tutto questo insieme all’ormai consolidato uso di cannabis (però ad alta potenza), cocaina, anfetamine e alcol. Il problema è che sempre più in reparto vediamo psicosi e altri gravi disturbi scatenati da sostanze. Il guaio è che molti fra coloro che usano sostanze non sanno neanche cosa stanno prendendo perché, ad esempio, nelle pasticche che loro credono magari di Ecstasy, già pericolosa di per sè, ci può essere invece mischiata qualsiasi altra sostanza che il giovane non conosce. Ormai circa il 90% degli stati di agitazione che giungono alla nostra osservazione sono scatenati dall’uso di più sostanze psicoattive. È un fenomeno allarmante e in continua crescita a Teramo e provincia». Il “Sistema nazionale di allerta precoce per le droghe” dal 2009 esegue un monitoraggio della comparsa di Nps in Europa grazie alle segnalazioni provenienti dai suoi centri collaborativi (dai centri antiveleno ai pronto soccorso), rilevando ad oggi circa 750 nuove sostanze. Molte si trovano nel “deep web”, la parte del web che non viene indicizzata dai motori di ricerca.
«Tante sostanze inducono seri disturbi psichiatrici ma anche danni cardiaci, renali e respiratori, spesso aggravati dal contemporaneo uso di alcol e altre droghe. L’idea del convegno nasce dall’esigenza di informare un più ampio pubblico sul pericolo rappresentato da queste sostanze, far conoscere le Nps agli operatori del settore per agevolare l’analisi di campioni sconosciuti e divulgare i dati scientifici che cominciano a emergere da studi clinici e preclinici sui loro effetti tossici e farmacologici», conclude De Berardis.
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