Nuove scuole, pronti 2 progetti: ex De Albentiis e Villa Vomano

Il Comune si candida ad ottenere i fondi dal ministero per ristrutturazione e riqualificazione ma l’assessore Cavallari avverte: «Se non ci riusciremo cercheremo altri canali per il finanziarli»
TERAMO. Un polo scolastico a Villa Vomano e un nuovo asilo in via Antonio De Albentiis: sono i due progetti con i quali il Comune di Teramo parteciperà ad un bando emanato dal ministero dell’Istruzione e dell'Interno in collaborazione con il ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Dipartimento per le politiche della Famiglia. Sul piatto ci sono 700 milioni di euro che lo Stato mette a disposizione degli enti locali per la messa in sicurezza, la ristrutturazione, la riqualificazione, la riconversione o la costruzione di asili nido, scuole dell’infanzia e centri polifunzionali per i servizi alla famiglia.
I progetti vanno presentati al Miur entro il 21 maggio e Teramo ha risposto “presente” con due idee che complessivamente valgono quasi tre milioni di euro. La prima riguarda la ex scuola dell'infanzia De Albentiis, che si trova nell'omonima via, all'incrocio con via Masci, nei pressi del parco San Giovanni Bosco. L'edificio, che per anni ha ospitato un asilo e un nido, nel 2007 venne dichiarato inagibile per gravi criticità che riguardavano il terreno sottostante. Da allora la scuola è rimasta chiusa. Il Comune, ora, vuole riportarla in vita e farla tornare alla sua originaria destinazione. Il bando del Miur potrebbe essere l'occasione giusta: l'architetto Alejandro Bozzi, su incarico dell'amministrazione, ha elaborato un progetto che prevede la demolizione e la costruzione ex novo dell'edificio. Sarà una struttura innovativa sotto ogni punto di vista e potrà accogliere 75 bambini dell'infanzia e 20 del nido. Il costo previsto è di 1,9 milioni di euro. Il secondo progetto riguarda Villa Vomano: qui ci sono elementari e asilo dell'Istituto comprensivo “Falcone e Borsellino”, ma il Comune vuole inserire queste realtà all'interno di un polo scolastico che anche sotto il profilo fisico sia un organismo unitario. L'idea, anche sulla base dei report relativi alla crescita della popolazione studentesca forniti dalla dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, è quella di realizzare un vero e proprio campus capace di accogliere fasce di età più estese. Il progetto, del valore di 868mila euro, è stato elaborato dall'ingegner Michele Ciutti e consentirà di completare il polo esistente con strutture innovative che permetteranno di accogliere, oltre agli studenti già presenti, 25 bambini nella scuola dell'infanzia e 8 nel nido. «Abbiamo approvato i progetti: vederli finanziati sarebbe un grande risultato per il nostro territorio», spiega l'assessore ai lavori pubblici del Comune Giovanni Cavallari, «il bando è stato emanato il 24 marzo e ci siamo attivati subito per partecipare. Se i progetti non dovessero essere accolti cercheremo comunque altri canali di finanziamento per realizzarli».
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