Nuove strisce blu sul lungomare: il Comune vuole utilizzare i droni

Incarico a una ditta specializzata per individuare ulteriori spazi per i parcheggi a pagamento L’assessore Di Candido: «Con la realizzazione di piazza Dalmazia abbiamo perso numerosi posti»
GIULIANOVA. Saranno i droni di una ditta specializzata a mappare, metro su metro, l’intero lungomare della città partendo da sud fino ad arrivare a nord con il confine di Tortoreto per rivedere il numero dei parcheggi a pagamento dopo la perdita di numerosi stalli per la realizzazione di piazza Dalmazia.
Saranno dunque interessati il lungomare Rodi (quartiere AnnunziaTa), il lungomare Spalato che ricomprende l’ampiezza tra i due moli e una parte più a sud ed infine il lungomare Zara che parte dall’inizio del monumentale fino all’incrocio con via Mantova nella zona dei camping. Un’operazione finalizzata alla riorganizzazione e all’efficientamento del servizio relativo ai parcheggi a pagamento.
È lo stesso assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido a fornire i particolari dell’operazione: «Con la realizzazione di piazza Dalmazia abbiamo perso numerosi posti auto a pagamento, circa 120, e l’amministrazione ha volontà di recuperarli, soprattutto nella parte più turistica del Lido. In effetti, nel nuovo piano parcheggi già sono ricompresi due nuovi siti che riguardano l’ex area camper al limite sud del lungomare Rodi e una parte di piazza Dalla Chiesa. Ma non sono sufficienti per compensare gli stalli perduti».
Il lavoro che verrà chiesto ai droni è molto minuzioso e in grado di soddisfare le esigenze dell’amministrazione comunale. In sostanza i droni sostituiranno a tutti gli effetti l’uso della classica fettuccia. Sia sotto il profilo della velocizzazione che della precisione. Non solo. L’ufficio tecnico del Comune, come viene spesso ricordato, è a corto di risorse umane e, quindi, svolgere manualmente quei rilievi avrebbe significato in parte paralizzare gli uffici. Così è stata scelta la strada del drone. Lo stesso Di Candido precisa: «Quello che verrà realizzato dai droni è solo il primo momento del progetto che stiamo affrontando. Infatti i rilievi verranno successivamente riportati su cartografia per un corretto supporto di lavoro». La missione cui saranno chiamati i tecnici è quella di scoprire spazi utili su cui realizzare nuovi stalli dei parcheggi a pagamento. Attenzione verrà dedicata anche alle aiuole che dividono le due carreggiate del lungomare monumentale. Non è escluso che da quelle ampie aree possano essere recuperati spazi da destinare a zone di sosta. Ma questo sarà deciso solo dopo l’intervento dei droni. Conclude Di Candido: «Occorre rendere economicamente vantaggioso e valido il servizio dei parcheggi a pagamento altrimenti diventerebbe solo una palla al piede per il Comune e la città. Le scelte saranno quindi valutate in base a questo principio».
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