Nuovi limiti al traffico in centro solo dopo la chiusura dei cantieri

3 Giugno 2024

È una delle principali osservazioni presentate dall’amministrazione alla prima bozza del Pums Filipponi: «Stop a Ztl allargata e ad altre aree pedonali fin quando sarà in corso la ricostruzione»

TERAMO. Che fine ha fatto il famigerato Pums (piano urbano della mobilità sostenibile), che nell’autunno e inverno scorsi ha scatenato aspri dibattiti e feroci polemiche in città? A febbraio sembrava prossimo all’approdo in consiglio comunale, ma erano evidentemente impressioni sbagliate. A fare il punto è l’assessore comunale alla viabilità Antonio Filipponi, che spiega: «Sono arrivate 300 osservazioni al Pums e questo ha rallentato il processo della loro valutazione tecnica. I nostri uffici e la società Mic Hub, che ha redatto la bozza di piano, dovevano capire quali osservazioni fossero ammissibili tecnicamente. I tempi? Una relazione che illustrerà le osservazioni ammissibili è attesa già la settimana prossima. Ne verrà fuori una nuova bozza di piano. Questa sarà portata prima in commissione, dove bisognerà fare un percorso di condivisione con la minoranza, e poi in consiglio. Di sicuro dobbiamo accelerare, siamo l'unico capoluogo abruzzese a non avere ancora il suo Pums».
La stessa amministrazione D’Alberto ha presentato diverse osservazioni alla prima bozza del piano, sulla cui ammissibilità tecnica non ci sono dubbi e che sono destinate a modificare notevolmente il Pums elaborato dalla società esterna. Filipponi riassume così le principali: «La Ztl (zona a traffico limitato, ndr) resta praticamente identica a quella attuale, e la pedonalizzazione di alcune aree del centro resta sospesa fino a quando non si completerà la fase dei cantieri della ricostruzione post-sisma e non solo. Quanto a ponte San Ferdinando, che Mic Hub avrebbe voluto ciclopedonale e riservato ai soli mezzi pubblici, siamo contrari a questa modifica». Nessun dubbio, invece, sul pianificato aumento dei parcheggi a pagamento. «È necessario», dice Filipponi, «e su questo siamo tutti d'accordo: Mic Hub li ha indicati nell'area del vecchio stadio e in circonvallazione Ragusa, c'è anche un’idea sull’area di piazzale San Francesco: ovvero realizzare un parcheggio interrato sotto quella che sarà la nuova autostazione. Abbiamo poi inserito un collegamento meccanico – scala mobile o tappeto – per incentivare l'utilizzo del parcheggio di Campo Boario, che è quello che costa meno di tutti ma che, visto il dislivello, comporta disagi per muoversi a piedi».
Filipponi auspica la collaborazione delle forze di minoranza in commissione e sulle polemiche dei mesi scorsi conclude: «Ci hanno accusato di aver portato una bozza di Pums senza coinvolgimento, ma non è così: la prima bozza la porta al Comune una società esterna sulla base di uno studio, poi c'è la fase del confronto e del coinvolgimento. Che nel nostro caso è durata mesi, con incontri all'infinito. Ora bisogna chiudere la partita».
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