Nuovi loculi, impossibile costruirli senza un piano

Il Comune deve prima redigere un Prg cimiteriale, obbligatorio per legge fin dal 2012 ma mai realizzato. Presto l’ avviso per incaricare un tecnico
GIULIANOVA. Il cimitero comunale ha urgente bisogno di un significativo ampliamento ma c’è un ostacolo non da poco che ritarderà l’opera: la mancanza del piano regolatore cimiteriale, obbligatorio per legge.
La necessità di ampliare il camposanto, pur se indirettamente, è stata certificata da quanto disposto recentemente dalla segretaria generale dell’ente, Raffaella D’Egidio, che ha programmato l’estumulazione di 32 salme. Il procedimento si è reso necessario proprio per la mancanza di loculi, che comincia a diventare un problema serio. Tant’è che già da oltre due anni in Comune giace il piano industriale della Giulianova Patrimonio che prevede, tra le altre cose, anche l’ampliamento del cimitero con circa 5.000 nuovi “fornetti” in totale e un primo step di 2.000. L’amministrazione comunale, resasi conto del problema non più rinviabile, è entrata nell’ordine di idee di procedere verso l’ampliamento dell’area cimiteriale, ma contro tale volontà è venuta fuori una realtà sconosciuta a molti. Giulianova è priva del piano regolatore cimiteriale, definito semplicemente anche “piano cimiteriale”, previsto dalla legge. E senza questo strumento non è possibile procedere verso l’ampliamento.
Lo strumento era stato già previsto all’interno del Testo unico sulle leggi sanitarie emanato nel 1990, con cui venivano fissate le politiche comunali relative ai servizi cimiteriali, alla costruzione, gestione e custodia dei cimiteri e locali annessi, alla concessione di aree e manufatti destinati a sepoltura privata nonché alla loro vigilanza e a tutte le diverse attività legate alla cessazione della vita, alla custodia delle salme e dei cadaveri. Successivamente, dodici anni dopo, la Regione Abruzzo affrontò l’argomento con una legge dell’anno 2012. Il provvedimento regionale invitava i Comuni ad allinearsi al deliberato entro il 31 dicembre di quell’anno con la prospettiva, in caso di inadempienza, della nomina di un commissario ad acta. A Giulianova, come nella maggior parte dei comuni abruzzesi, l’obbligo di predisporre il piano regolatore cimiteriale non è stato affrontato e la Regione dal suo canto non ha mai nominato un commissario ad acta al fine di procedere nel senso disposto dalla legge. Ora però la condizione si è fatta critica e occorre fare in fretta per recuperare il tempo perduto. La dirigente D’Egidio dovrà formulare un avviso pubblico in modo da individuare un tecnico che realizzi un piano regolatore cimiteriale che dovrà comprendere, oltre alla parte esistente, anche quella che rappresenterebbe l’ampliamento necessario. Sulla carta l’espansione verso ovest sarebbe di facile soluzione, visto che esiste un’area di circa due ettari confinante con la parte più nuova del cimitero e su cui grava già un vincolo di destinazione cimiteriale senza possibilità edificatoria diversa.
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