Nuovi poveri, sono centinaia le famiglie assistite in città
TERAMO. Almeno un migliaio di persone assistite ogni mese dal Banco di solidarietà. Ma il numero dei poveri aumenta se si considera che 400 famiglie di Teramo ricevono dal Comune il Rei, il reddito...
TERAMO. Almeno un migliaio di persone assistite ogni mese dal Banco di solidarietà. Ma il numero dei poveri aumenta se si considera che 400 famiglie di Teramo ricevono dal Comune il Rei, il reddito di inclusione che spetta a chi ha un Isee (l'indicatore per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari) vicino allo zero. La presentazione del Progetto Acs “Biglietto sospeso” ha spalancato una finestra sulla grave situazione di disagio economico vissuta da molti, troppi, in città. Teramani e stranieri, in pari percentuali. Persone sole, anziani, qualcuno con disagi fisici e psichici, tanti nuovi poveri tra chi ha perso il lavoro e padri separati. Le associazioni che si occupano di povertà fanno molto, grazie all’opera volontaria di tanti e alle donazioni di privati, aziende, supermercati e negozi. La generosità permette di rifornire le mense, quella del Banco di solidarietà nel palazzo della curia in via Veneto e la Multa Paucis dell’omonima associazione presieduta da Domenico Olivieri, ospitata da 5 anni dai frati del santuario Madonna delle Grazie. Il Banco attinge anche ai beni di prima necessità raccolti nei supermercati con le collette alimentari, una (nazionale) a novembre e l’altra verso aprile-maggio. Nella mensa del Banco, che distribuisce anche la spesa, vanno a pranzo 25-30 persone al giorno. Nella Multa Paucis, che apre a cena lunedì, mercoledì, venerdì e sabato (presto anche martedì), servono 10 persone, quasi tutte teramane, oltre a 30-35 asporti; l’anno scorso si è toccato il picco di 220 pasti a settimana. «Facciamo anche da accompagnatori a chi ha difficoltà a spostarsi», dicono i volontari, che sottolineano la collaborazione con la Caritas e l’urgenza di un piccolo dormitorio. Un problema che si presenta in questo periodo dell’anno è l’acquisto dei libri di scuola. Le vincenziane, che seguono 280 famiglie, danno un contributo di 50 euro a bambino. (a.fu)

