Nuovo albergo a Piano d’Accio: si accende lo scontro politico

Di Teodoro accusa: «L’amministrazione ha dato il via a nuovi centri commerciali nella zona» D’Alberto replica: «Ha preso un abbaglio, è lo stesso progetto del 2010 lievemente modificato»
TERAMO. La giunta comunale di Teramo ha adottato recentemente una delibera di giunta nella quale autorizza una piccola variante del progetto di un albergo che dovrebbe sorgere a Piano d’Accio, subito a monte del complesso stadio-centro commerciale. Progetto datato addirittura 2010, modificato drasticamente nel 2015 e che per varie vicissitudini burocratico-amministrative non è mai riuscito a decollare. Ora in questo piano integrato è entrato anche Franco Iachini, il gestore del vicino stadio Bonolis, accanto alla Green Tourism dell’imprenditore pescarese Franco Schirato.
La delibera ha suscitato un’autentica invettiva da parte del consigliere di opposizione Osvaldo Di Teodoro (Cittadini in Comune), che ha scritto: «Leggo con crescente stupore le deliberazioni della giunta comunale di Teramo e, in particolare, quelle relative alla variante al Piano integrato di intervento concernente la località Piano d’Accio, laddove l’amministrazione intende consentire sia la realizzazione di nuovi immobili destinati ad attività ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, sia soprattutto la realizzazione di nuovi centri commerciali. Nello specifico, il Comune autorizza tre società, la Green Tourism Abruzzo srl, la Media Trading Locator srl e la Ancat srl ad edificare a Piano d’Accio alberghi per un volume complessivo di metri cubi 22.821 ed un’altezza massima di 21,5 metri, nonché ad edificare centri commerciali per un volume complessivo di metri cubi 14.023 e un’altezza massima di 14,5 metri. A prescindere dalle considerazioni tecniche», attacca Di Teodoro, «ciò che sconcerta è la volontà politica di continuare a svuotare la città per far scivolare verso il mare ogni attività e ogni iniziativa economica».
L’amministrazione comunale non raccoglie la polemica. Il sindaco Gianguido D’Alberto dice: «Sono esterrefatto. Questo non è nessun nuovo progetto, è lo stesso progetto dell’albergo che va avanti dal 2010, voluto da quel centrodestra con il quale ora sta Di Teodoro. La delibera serviva semplicemente a sbloccare una situazione che il centrodestra di cui sopra non era riuscito a sbloccare. Quando Di Teodoro dice che stiamo autorizzando nuovi centri commerciali a Piano d’Accio, prende un abbaglio: nel progetto del 2010, accanto all’albergo, sono previsti anche dei locali commerciali. E le cubature sono state solo lievemente modificate rispetto al progetto iniziale. È un abbaglio politico-amministrativo, comprensibile per chi non conosce certe situazioni. Quanto all’accusa di voler svuotare il centro storico e di spostare l’asse della città verso il mare, è frutto di una visione miope e non voglio neanche replicare».(d.v.)
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