Nuovo allarme bomba all’Einstein: ma stavolta tornano tutti in classe

25 Febbraio 2022

Sopralluoghi rapidi delle forze dell’ordine, poi il rientro a lezione La dirigente: «Fornirò l’elenco di tutte le classi che avevano verifiche»

TERAMO. Ennesimo falso allarme bomba ieri mattina in una scuola teramana: è accaduto ancora allo Scientifico Einstein, tuttavia con un esito ben diverso da quanto si era visto in precedenza. Grazie a controlli e bonifica celeri da parte delle forze dell'ordine, gli studenti sono potuti rientrare in classe dopo poco più di mezz'ora, senza perdere un'intera giornata di lezione.
La telefonata anonima che segnalava la presenza di un ordigno all'interno dell'istituto superiore è arrivata intorno alle 9.20 al centralino dei vigili del fuoco. È stato così attivato il piano di emergenza, evacuando entrambe le sedi della scuola, la principale in viale Bovio e l'altra in via Sturzo, mentre è partito il protocollo di sicurezza previsto dalla normativa vigente. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e la polizia municipale, che ha momentaneamente chiuso al traffico le strade d'ingresso. I carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nella succursale mentre la polizia di Stato si è occupata dell'ex Comi: a seguito dei controlli è stata accertata in poco tempo l'assenza di ordigni, permettendo così ai ragazzi di tornare in aula e riprendere l'attività didattica interrotta. Evitati, quindi, ulteriori disagi nel centro urbano e per le famiglie, senza dover richiedere l'intervento degli artificieri e delle unità cinofile.
«Purtroppo il liceo Einstein ha un triste primato e non è nuovo a questi episodi», dice la dirigente scolastica Clara Moschella, «ma se prima se ne verificava uno nel corso di tutto l'anno scolastico, di solito a maggio, adesso si sono moltiplicati e sono stati estesi ad altri istituti, mettendo a dura prova tutta la rete scolastica». La preside aggiunge che ci sarà piena collaborazione con le forze dell'ordine, che investigheranno sull'accaduto: «Sarà fornito loro l'elenco di tutte le classi che avevano in programma una verifica, per accertare eventuali responsabilità. E se è questo il motivo dietro un atto così molesto, gli studenti devono ben comprendere che è inutile fare ricorso a simili stratagemmi, oltretutto illeciti e che potrebbero avere risvolti penali, solo per posticipare una prova scritta o un'interrogazione».
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