Nuovo braccio a mare partito il cantiere fra ritardi e proteste

21 Luglio 2016

Vietata la passeggiata sul lato mare del molo nord Vasanella: «I lavori vanno fatti adesso, d’inverno non si può»

GIULIANOVA. Sono iniziati ieri mattina i lavori per la realizzazione del nuovo molo convergente. La ditta Schiavo di Napoli, vincitrice dell’appalto da 4 milioni e 200mila euro, ha iniziato a preparare i cantiere e, da lunedì, inizierà a trasportare i massi, o meglio, le pietre naturali, che formeranno il nuovo molo lungo 450 metri e profondo 15. Al porto, il cantiere è ben visibile: la passeggiata sul molo nord, sul lato che si affaccia sugli scogli e sul mare, è stata interdetta ai pedoni e l’ingresso di muratura è stato abbattuto, temporaneamente, per consentire l’ingresso delle ruspe e dei mezzi che porteranno i massi all’imboccatura del molo. A due mesi dall’inaugurazione in pompa magna da parte del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, dunque, i lavori sono ormai una realtà. Per iniziare, la ditta aspettava il permesso del ministero delle Infrastrutture, che doveva autorizzare il cantiere in acqua. Non è mancato però chi, a soli due giorni dall’inizio dei lavori, si è lamentato per l’ostruzione del passaggio e per il fastidio che verrà arrecato ai turisti, suggerendo di rinviare i lavori dopo l’estate. È il caso di molti giuliesi ma anche di Gabriele Albani, segretario del Coba, il consorzio di balneatori nato per gestire autonomamente la raccolta differenziata dei rifiuti. Albani, un paio di giorni fa, si era lamentato del fatto che due stabilimenti balneari erano stati lasciati senza corrente per più di mezza giornata in piena estate e che, nel frattempo, «un maxi escavatore a circa 5 metri dai bagnanti iniziava gli urgentissimi lavori di ampliamento del porto». A fugare ogni dubbio ci ha pensato il presidente dell’Ente porto Paolo Vasanella, che si è detto contento dell’inizio dei lavori. «La ditta», ha spiegato Vasanella, «aveva urgenza di iniziare a lavorare in estate, poiché, come tutti saappiamo, in inverno, col mare grosso e le mareggiate, è del tutto impossibile lavorare in acqua. In agosto, poi, ci sarà il fermo della pesca e dunque ci sarà meno movimento di imbarcazioni all’interno del porto. La ditta lavorerà ininterrottamente, sfruttando le belle giornate estive e la calma del mare. Voglio precisare, inoltre, che non c’è stata assolutamente connessione tra i lavori al porto e la mancanza di corrente sul lungomare dei giorni scorsi: l’Enel ha sostituto la centralina, avvisando dell’interruzione di corrente. A dicembre, comunque, i lavori potrebbero essere già finiti e l’anno prossimo il porto sarà pienamente fruibile. Si tratta di un’opera che la città intera aspetta da 10 anni».

Margherita Totaro

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