Nuovo distretto sanitario Parte l’iter in consiglio

Roseto, oggi si assegnerà definitivamente la proprietà del vecchio edificio alla Asl La futura sede sorgerà in piazza Polo e sarà più funzionale di quella attuale
ROSETO . Nuovo distretto sanitario di base: si entra nella fase operativa. Dalla teoria si passa ai fatti. Oggi nel consiglio comunale saranno approvati due atti propedeutici volti a regolarizzare la situazione dell’attuale edificio della Asl in via Adriatica: l’immobile in questione, catastalmente, è ancora intestato al Comune di Roseto e, con il primo atto, si andrà ad approvare l’autorizzazione per intestarlo definitivamente alla Asl di Teramo che, per una serie di successioni di leggi nel tempo, risulta già essere l’effettiva proprietaria. Il secondo atto riguarda il procedimento di alienazione dell’area in piazza Marco Polo per la realizzazione dell’edificio che sarà la nuova sede del distretto sanitario di base. «Successivamente», annuncia il primo cittadino rosetano Sabatino Di Girolamo, «si farà un accordo di programma con la Asl che prevederà la costruzione del nuovo distretto sanitario di base».
L’obiettivo del sindaco è chiaro: «Entro la fine del mio mandato vorrei vedere realizzato il nuovo distretto sanitario di base a Roseto». Non a caso l’amministrazione comunale sta portando avanti l’iter per la costruzione, nel giro di tre anni, della nuova sede in piazza Marco Polo. La Asl ha espresso la sua volontà al Comune di Roseto di avere una struttura in una zona baricentrica rispetto alla vallata del Vomano, e piazza Marco Polo (dove attualmente c’è il negozio Globo) sembra essere il luogo ideale, facilmente raggiungibile sia da nord che da Pineto a sud, e anche dalla statale 150 per l’utenza delle zone interne, e dispone anche di un ampio parcheggio, mentre la sede attuale del distretto sanitario, in via Adriatica davanti al polo liceale Saffo, risulta caotica e priva di alcuni servizi importanti.
«Il nuovo distretto sanitario di base avrà caratteristiche moderne e sarà molto più accogliente», precisa Di Girolamo, «il direttore generale della Asl di Teramo, Roberto Fagnano, ha le idee molto chiare. Il suo mandato scade tra poco, ma dovrebbe essere confermato». Cosa dovrebbe avere il nuovo distretto sanitario? «Un distretto sanitario di base moderno», spiega il consigliere comunale Adriano De Luca, «deve comprendere tutte le attività specialistiche, diagnostiche avanzate, nuove tecnologie e deve rappresentare un punto di riferimento per la costa teramana, con l’obiettivo di decongestionare le strutture ospedaliere, ridurre l’afflusso ai pronti soccorso, e offrire ai nostri cittadini la possibilità di usufruire di tutti i servizi in un unico luogo, compresi guardia medica e 118, senza doversi spostare ad Atri o Teramo. È un grosso investimento per il futuro».
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