Nuovo lungomare, la giunta: «Questo progetto non si ferma»

Sarà separato da quello della pineta dopo le prescrizioni della Soprintendenza sul taglio degli alberi Il primo cittadino: «Avanti perché lo chiede la città, chi vuole bloccare lo farà se vincerà le elezioni»
ALBA ADRIATICA. L’amministrazione Casciotti non arretra. Il progetto di realizzazione del nuovo lungomare di Alba va alla fase esecutiva. Le prescrizioni contenute nel parere della Soprintendenza verranno recepite confidando nella successiva presa d’atto per l’appalto dell’opera pubblica, ma soprattutto il progetto del nuovo lungomare sarà separato da quello della pineta. Il primo seguirà l’iter avviato; il secondo, la strada del progetto Life (che va concluso entro il 2026), ossia il piano di rigenerazione e conservazione delle pinete che coinvolge vari comuni abruzzesi e marchigiani e che vede la Regione Abruzzo partner del progetto.
La stessa Regione (dipartimento parchi e foreste) che, qualche settimana fa, sulla scorta di una relazione del corpo forestale dello Stato, aveva inviato «non un parere negativo, ma una comunicazione», precisa il sindaco Antonietta Casciotti in una conferenza stampa tenuta con gli assessori, relativa all’intervento che fino a ieri stava dentro il progetto del lungomare, perché considera quel polmone verde “bosco” e quindi diversamente disciplinato. Il Comune di Alba ha presentato le proprie controdeduzioni per cui resta in attesa.
A questo punto, saranno gli enti partner del progetto Life a sbrogliare la matassa senza, con questo, impedire all’ente locale di andare avanti con il nuovo lungomare, salvo lo stop da parte di altri organismi superiori (come la Soprintendenza) a cui andrà inviato il progetto esecutivo, o potenziali ricorsi al Tar da parte di terzi quando saranno maturi i tempi. L’amministrazione comunale difende le proprie scelte e respinge al mittente le accuse di essere bugiarda e di dire falsità (accusando, a sua volta, i detrattori di manipolazione, di diffondere documenti parziali con date errate, interlocuzioni di iter in corso e di generare confusione nella popolazione), come pure i tecnici chiariranno e difenderanno le scelte fatte direttamente con gli organismi superiori. «L’opera del lungomare va avanti e non per mera fissazione, ma perché lo chiede la città ed attendiamo ora i pareri – che alla data del 2 agosto erano tutti positivi – che perverranno una volta inviato il progetto esecutivo», dice il primo cittadino, «ai tecnici ho chiesto di valutare la possibilità di ampliare, nel tratto di pineta interessato, la pista pedonale verso la spiaggia. Se qualcuno vuole bloccare il progetto può farlo appena si insedierà. Chi ha messo in discussione competenza e professionalità dei tecnici non appena andrà al governo di Alba revocherà tutto e farà il concorso di idee (che nel 2018 venne promosso da Albatour con l’università di Camerino e poi si arenò, ricorda la Casciotti, ndc). Dica, però, alla città che dovrà aspettare altri quattro anni per avere il nuovo lungomare».
Il coordinamento provinciale di Forza Italia sposa le perplessità in relazione al taglio dei pini. «Non possiamo che stigmatizzare il modus operandi», spiega la vice coordinatrice Francesca Persia, «non siamo un partito del “no” e non siamo dell’idea di sospendere lavori i cui obiettivi sono stati ritenuti condivisibili anche dalla Soprintendenza che, pur tuttavia, ha ammonito di preservare i pini. Un monito rimasto inascoltato e sottaciuto da parte dell’amministrazione che ha taciuto alla città un parere negativo antecedente a quello della Regione».
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