Nuovo no a un progetto edilizio e Arangiaro ricorre al Tar

La società Agp impugna il diniego del Comune alla realizzazione di un complesso residenziale Bloccato l’investimento nell’area Forti di via Thaon De Revel per questioni di cubature
GIULIANOVA. Arriva sul tavolo del Tar Abruzzo la vicenda relativa al diniego, da parte del Comune di Giulianova, al progetto presentato dall’Agp srl, società del gruppo Arangiaro, per la realizzazione di un complesso residenziale nell’area posta tra via Thaon De Revel e Via Ravenna.
La società ha infatti presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale nella persona del suo rappresentante pro tempore Paola Elefante, affidandosi all’avvocato Danilo Iannarelli dell’Aquila. Ricorso che è stato notificato al comune di Giulianova il 24 luglio e con il quale viene chiesto al Tribunale l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’atto di diniego del Comune, del 25 maggio 2018, relativo al progetto planovolumetrico unitario del comparto posto tra via Thaon de Revel e via Ravenna, meglio conosciuto come area Forti, che comprende un parco e un edificio.
Pochi giorni dopo la notifica del ricorso l’avvocatura civica, attraverso il responsabile del settore Michele Del Vecchio, ha evidenziato la necessità di conferire l’incarico ad un professionista esterno esperto in materia urbanistica in quanto «l’avvocatura civica, composta esclusivamente da Del Vecchio, era impegnata a svolgere l’attività in nome e per conto di tutto l’Ente e, sia per la notevole mole di lavoro, sia per la specialità della materia oggetto della controversia e per la complessità del giudizio, non poteva assumere la rappresentanza e difesa del Comune nel caso in esame». La difesa del Comune, dunque, verrà affidata ad un legale esterno mediante esperimento di procedura comparativa con autorizzazione al sindaco, da parte della giunta municipale, ad agire in giudizio ed a sottoscrivere la relativa procura alle liti nonché a sottoscrivere tutti gli atti riguardanti l’incarico stesso.
Il ricorso della Agp srl fa il paio con l’altro ancora pendente al tribunale ordinario dell’Aquila e relativo all’ex scuola Acquaviva di viale Orsini. In questo caso, a differenza di quanto avvenuto per l’altro progetto, l’imprenditore ha chiesto l’annullamento del contratto di compravendita stipulato nel 2010 con la Giulianova Patrimonio con richiesta della restituzione di quanto a suo tempo sborsato (oltre 2 milioni di euro) per ragioni legate all’allora bando di vendita che non avrebbero consentito di sviluppare il progetto da realizzare. In particolare, non sarebbe stato evidenziata una prescrizione su un vincolo esistente e determinante ai fini edilizi. Insomma, un’altra vertenza per il Comune che, verosimilmente, ricadrà sull’attività amministrativa della nuova maggioranza che si insedierà in corso Garibaldi nella prossima primavera.
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