Nuovo ospedale, gli architetti chiedono un piano d’area

TERAMO. Una conferenza di copianificazione. E’ quanto, in una nota inviata a direttore generale della Asl, presidente della Provincia e sindaco di Teramo, chiede l'Ordine degli architetti riguardo al...
TERAMO. Una conferenza di copianificazione. E’ quanto, in una nota inviata a direttore generale della Asl, presidente della Provincia e sindaco di Teramo, chiede l'Ordine degli architetti riguardo al nuovo ospedale.
«Pur non volendo entrare, in questa fase, nel merito della collocazione del nuovo ospedale provinciale», si legge nella nota, « l'Ordine sottolinea che la realizzazione di un nuovo polo ospedaliero, di rilevanza provinciale, è opera che interessa l’intero territorio della provincia di Teramo, e che influenzerà il complesso sistema delle strutture sanitarie provinciali, necessitando, quindi, di una strategia globale che tenga conto, oltre che della realizzazione della singola opera, ovunque essa venga ubicata, anche della funzionalità delle strutture già esistenti (Giulianova, Sant’Omero, Atri, polo di Villa Mosca) e delle loro interrelazioni». Per gli Architetti «la scelta del sito di ubicazione non potrà prescindere da considerazioni pianificatorie di area vasta, andando ad impattare con il sistema della mobilità, non solo locale, provocando, nel tempo, fenomeni insediativi, a ridosso dell’area ove sorgerà il nuovo ospedale, che devono essere necessariamente previsti e guidati». Pertanto l'Ordine richiama le norme del vigente piano territoriale di coordinamento provinciale che obbliga, per la definizione di intese per la localizzazione e la realizzazione di opere e interventi di livellosovra-comunale, i Comuni e gli altri enti interessati a convocare specifiche “conferenze di pianificazione” allo scopo di stipulare accordi di pianificazione.
«La conferenza di copianificazione», specifica il presidente dell'Ordine, Raffaele Di Marcello, «oltre a essere obbligatoria è indispensabile per far si che, nel corso delle procedure per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero, non escano problemi con i pareri vincolanti di altri enti e perchè si avviino, da subito, le procedure di valutazione ambientale strategica necessarie e propedeutiche alla variante urbanistica. Ci auguriamo che Asl, Provincia e Comune si attivino subito onde dare un forte segnale di condivisione con il territorio e fornire concretezza ad un progetto fondamentale per la provincia di Teramo».
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