Nuovo piano regolatore i grillini vanno in Procura

TORTORETO. Ancora deve essere mostrato, ma il nuovo piano regolatore di Tortoreto è già il protagonista di un esposto inviato alla Procura. Mittente della missiva il Movimento 5 Stelle, che non si...
TORTORETO. Ancora deve essere mostrato, ma il nuovo piano regolatore di Tortoreto è già il protagonista di un esposto inviato alla Procura. Mittente della missiva il Movimento 5 Stelle, che non si accontenta delle linee guida generali del nuovo strumento urbanistico svelate dall’assessore Rosita Di Mizio alla stampa e alla commissione consiliare a maggio. «Il 23 giugno abbiamo protocollato in Comune formale richiesta di accesso agli atti per conoscerne le tavole ed i dettagli, ma dopo un mese non abbiamo avuto risposte, né motivazioni sul diniego», spiega il consigliere comunale grillino Luca Palanca, che continua: «Il piano è un atto pubblico completato a novembre e per cui l’ente ha già speso 50mila euro, ma non viene mostrato né alle minoranze né tantomeno ai cittadini attraverso assemblee pubbliche: siamo preoccupati perché il piano regolatore è uno strumento con cui si decide il futuro della città. Abbiamo già chiesto le dimissioni o la revoca dell’assessorato all’urbanistica della Di Mizio, ma nessuno ci ha risposto, nemmeno il sindaco Alessandra Richi. Mentre le commissioni consiliari sono una farsa, alle minoranze non viene consentita la partecipazione e negli uffici comunali c’è il caos tra i dipendenti».
Nella conferenza stampa di ieri, Palanca ha anche toccato un altro tema per cui il Movimento ha inviato un esposto alla Procura, quello del nuovo publifono installato sul lungomare: «Altre località hanno realizzato a bassi costi delle applicazioni meravigliose per smartphone, noi un publifono anacronistico e installato malissimo con i fili pendenti che non porta riscontri al Comune, senza tener presente che è vietato fare pubblicità del genere in spiaggia. Ma la cosa più grave è forse l’iter burocratico con i tempi strettissimi per il bando che hanno dato la sensazione che tutto fosse già deciso prima. La stessa sensazione di territorio messo a disposizione degli “avventori” che abbiamo avuto sul nuovo depuratore del Ruzzo, che abbiamo sulla Poliservice, che è senza controlli ma che nel 2014 ha chiesto al Comune 400 mila euro in più dell’anno precedente, e l’elenco può continuare». Infine la proposta sul turismo: «Proporremo una commissione permanente su turismo ed eventi con rappresentanti delle minoranze politiche e delle associazioni cittadine, con lo scopo soprattutto di creare insieme un calendario estivo all’altezza».
Luca Tomassoni
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