Nuovo reparto di otorino dopo lavori da 800mila euro

31 Agosto 2019

La divisione è tornata al quarto piano, in locali climatizzati e camere con bagno Il primario Romualdi: «Acquistati anche macchinari di ultima generazione»

TERAMO. Dopo un anno e più l’Otorinolaringoiatria torna al quarto piano dell’ospedale di Teramo. E’ un bel traguardo, visto che il reparto è stato completamente rinnovato, negli ambienti e nelle attrezzature.
E’ questo uno dei tanti lavori di ristrutturazione attivati dalla Asl nei quattro ospedali. Nel caso dell’Otorino la spesa è stata di circa 800mila euro. Il reparto che finora è stato ospitato al terzo piano dell’ospedale, appunto per consentire lo svolgimento dei lavori, ora è molto più “a misura di malato”. «I nuovi spazi, con stanze climatizzate e dotate di bagno all’interno a garanzia di un maggior comfort dei pazienti, ci permettono di assistere meglio particolari categorie di malati, come i disabili e i bambini che, nel nostro reparto, giungono numerosi», dichiara Pietro Romualdi, primario del reparto. In sostanza, abbandonate le camerate a quattro letti e con soli due bagni in corsia, ora ci sono camere da tre, due e anche da un solo letto, tutte con bagno annesso. In totale sono 15 i posti letto.
«Ci siamo dotati anche di due ambulatori/medicherie: uno riservato esclusivamente ai pazienti ricoverati ed uno riservato, invece, alle consulenze di pronto soccorso e alle visite esterne. Quest’ultimo, tra l’altro, è dotato di un ingresso dedicato che affaccia sull’atrio antistante il reparto, in modo da evitare confusione e contatti con i degenti», spiega ancora il direttore dell’unità operativa complessa.
Senza considerare che il reparto è tutto climatizzato, comprese le medicherie, cosa molto importante «perchè a volte i pazienti collassavano per il caldo», sottolinea Romualdi, «insomma una ristrutturazione a tutto tondo, che ci ha consentito di rinnovare anche le apparecchiature diagnostiche all’interno delle medicherie, acquistando due “riuniti” di ultima generazione, provvisti di endoscopi, cavi ottici, sistemi di aspirazione, otomicroscopi, telecamere, monitor e altri accessori, attraverso cui si potranno eseguire diagnosi accuratissime e piccoli interventi». Un’altra miglioria consiste nella sala comune dedicata al ristoro, in cui i pazienti possono incontrare i parenti e guardare la televisione.
Il direttore generale Roberto Fagnano si dichiara soddisfatto di aver potuto vedere terminato anche questo lavoro, prima del suo trasferimento alla direzione del dipartimento regionale della salute. (a.f.)
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