Nuovo supermercato a Teramo: l’opposizione annuncia battaglia

27 Marzo 2023

Arriva in consiglio l’accordo per aprire il Lidl al posto della ditta di marmi Giovannozzi in viale Crispi ll consigliere Di Teodoro: ignorata l’opinione dei cittadini. L’assessore Ciapanna: tutto previsto nel Prg 

TERAMO . Il clima rovente della campagna elettorale investe l’intervento di riqualificazione dell’area di viale Crispi che ospita un impianto di lavorazione del marmo. La trasformazione urbanistica, destinata all’apertura di un supermercato Lidl, andrà in consiglio comunale giovedì ma già alimenta lo scontro tra amministrazione e opposizione.
Il progetto
L’intervento interessa uno spazio di circa 6.500 metri quadri in gran parte di proprietà della famiglia Giovannozzi, che lì gestisce da decenni l’attività imprenditoriale con capannoni e uffici e da tempo ha raggiunto l’accordo per la vendita del terreno al gruppo tedesca cui fa capo il noto marchio di supermarket. L’intesa, però, presuppone anche la cessione di un’area comunale di poco superiore ai duemila metri quadri. Il progetto prevede che, oltre alla struttura commerciale, siano allestiti parcheggi, un’area verde e un percorso pedonale tra viale Crispi e la retrostante via Tevere.
LE ACCUSE dell’opposizione
A sollevare il caso è il consigliere di “Cittadini in Comune” Osvaldo Di Teodoro che imputa l’amministrazione la colpa di non aver coinvolto i residenti nel piano di riconversione dell’area. «Sorprende soprattutto che in due quartieri, come quelli di San Berardo e della Stazione, assediati dal cemento e dal traffico non si pensi di interpellare i cittadini per sapere quali fra le possibili destinazioni sia quella più gradita», afferma il rappresentante dell’opposizione, secondo cui per quell’area c’è una proposta già elaborata dal comitato civico della zona, «ancora una volta le decisioni urbanistiche passano sopra la testa del popolo che non viene chiamato ad esprimersi nonostante la partecipazione sia stata invocata, eretta a bandiera dell’attuale maggioranza e sancita in un apposito regolamento approvato tre anni fa e mai utilizzato». Di Teodoro contesta l’intervento anche nel merito perché «prevede un consistente consumo di suolo, visto che le superfici edificate aumenterebbero del 30% rispetto alle attuali», mentre l’unico spazio destinato a verde e sport «verrebbe realizzato sul tetto del nuovo Lidl». A detta del consigliere «quel che fa specie è l’insensibilità nel non voler dare voce ai cittadini su un ventaglio di possibili soluzioni concernenti la riqualificazione dell’area, insistente a cavallo fra due quartieri quasi integralmente privi di aree verdi degne di questo nome».
la risposta della giunta
Immediata la replica dell’assessore all’urbanistica Graziano Ciapanna che bolla come «strumentali» le contestazioni mosse da Di Teodoro. «Si tratta di un intervento che nasce da un accordo tra privati e sul quale il Comune è chiamato a valutare l’interesse pubblico», spiega, «il progetto, tra l’altro, risponde pienamente alle destinazioni indicate nella scheda del piano regolatore per quella zona». Il terreno del Comune, inoltre, ha una valore di 260mila euro nel piano di vendita degli immobili, ma il gruppo Lidl sarebbe pronto a pagarlo 794mila euro. «Per ulteriore trasparenza», conclude Ciapanna, «pubblicheremo comunque un bando per la cessione, nel caso arrivassero offerte ancora migliori».
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