Nuovo teatro, l’opera è in bilico ma il sindaco assicura: «Si farà»

14 Novembre 2023

Di Pasquale (Pd) lancia l’allarme sul definanziamento e chiede alla politica di battersi con forza D’Alberto: «Non c’è un piano B perché il Governo si è impegnato a trovare canali alternativi»

TERAMO. La rivisitazione dei fondi del Pnrr da parte del Governo e il ricorso al Tar di un privato sono i possibili ostacoli che potrebbero compromettere il progetto del nuovo teatro comunale. A intervenire sui due rischi in corso è Manola Di Pasquale, dirigente del Pd Abruzzo, che auspica da un lato azioni decise da parte della politica per ottenere garanzie da Roma, dall'altra il raggiungimento di un accordo con chi ha intrapreso le vie legali. Scrive Di Pasquale: «L'opportunità che si è presentata coi fondi del Pnrr non può andar persa né ostacolata ed è per questo che la politica e le istituzioni devono fare la loro parte. Il teatro è fra le opere a rischio finanziamento dopo la rivisitazione del Pnrr voluta dal Governo: veder sfumare ora, dopo che già sono stati affidati i lavori, gli oltre dieci milioni di euro previsti per l'intervento sarebbe uno schiaffo inaccettabile alla comunità teramana e al lavoro di quanti hanno creduto in questo progetto. Sulla garanzia dei fondi la politica deve battersi con fermezza». E sul secondo fronte, il ricorso presentato dal titolare del negozio “Sotto Sopra” che si trova al pianterreno del teatro, aggiunge: «Le ragioni dell'imprenditore, che da anni con la sua attività oltre a garantire posti di lavoro contribuisce alla crescita economica della città, sono comprensibili ma l'interesse comune in taluni casi deve prevalere. Questo è uno di quelli. L'azione legale avviata, però, può essere superata evitando che generi ostacoli e lungaggini che non farebbero il bene di nessuno: la via del dialogo fra le parti, in questo caso il Comune e il privato, va perseguita con tenacia affinché si giunga ad un accordo che tuteli interessi pubblici e privati. Auspico si possa giungere a un’intesa nel bene di tutta la collettività».
Il sindaco Gianguido D'Alberto, nell'accogliere le preoccupazioni della dirigente Dem, rassicura: «Il progetto non si fermerà. La scelta senza senso del Governo di rivedere il Pnrr creerebbe gravi difficoltà non solo a Teramo ma a centinaia di comuni. Noi sul teatro abbiamo rispettato tutti i tempi e gli impegni previsti dal Pnrr e non è possibile né giustificabile una marcia indietro», spiega il sindaco, che non pensa a un “piano B” in caso in cui il Pnrr dovesse saltare poiché «il piano B spetta al Governo che si è impegnato a individuare canali di finanziamento alternativi. Sul ricorso al Tar posso dire che il dialogo con l'imprenditore c'è sempre stato e prosegue tutt'ora, la volontà è di trovare una soluzione che tuteli tutti gli interessi in campo», conclude D'Alberto. Il tribunale dell'Aquila sullo sgombero chiesto a "Sotto Sopra" dal Comune ha già accolto la richiesta di sospensiva avanzata dal negozio (bloccando il trasloco previsto per il 15 ottobre) e si pronuncerà nel merito a fine mese. Il cantiere per il nuovo teatro, salvo sorprese, aprirà a metà gennaio.
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