Nuovo teatro, scontro dopo il Tar L’opposizione ora va all’attacco

21 Aprile 2024

Rabbuffo (Lega): «Notizia che sconcerta, ormai noi teramani siamo abituati a non avere più niente» Corona (Fratelli d’Italia): «Mi auguro che non ci sia il rischio di perdere i finanziamenti del Pnrr»

TERAMO. La sentenza del Tar che ha condannato il Comune di Teramo a risarcire con quasi 700mila il negozio di abbigliamento Sottosopra ha fatto molto rumore in città. Il ricorso della società che gestisce l'attività al pian terreno del cineteatro comunale è stato accolto nella parte in cui contesta all'ente di aver acconsentito nel luglio 2022 alla proroga e al rinnovo della concessione (fino al 2027) per gli spazi commerciali quando già aveva accettato (da due mesi) il finanziamento del Pnrr per la riqualificazione dell'intero immobile.
Proroga poi revocata dall'ente nel dicembre 2023. Quest'ultimo atto è stato annullato dal Tar che ha condannato il Comune a risarcire Sottosopra, che aveva chiesto un maxi risarcimento da 8 milioni di euro. Cosa accadrà ora, alla luce della sentenza e dei fondi del Pnrr che vanno utilizzati entro il 2026, non è dato sapere.
Il sindaco Gianguido D'Alberto dice di non voler rilasciare dichiarazioni al momento, in attesa di approfondire la decisione del Tar. Mentre l'opposizione coglie la palla al balzo per tuonare contro l'amministrazione. Lo fa la Lega, tramite il consigliere comunale Berardo Rabbuffo, e anche Fratelli d'Italia, per voce del capogruppo Luca Corona. «La notizia è di quelle da lasciare senza fiato tutti i teramani, almeno tutti quelli che hanno a cuore il destino culturale della città», dice il leghista ritenendo che dalla sentenza deriverà uno stop al progetto del teatro almeno fino al 2027 con Teramo che «per un’altra decina d’anni non avrà un teatro, un cineteatro, insomma un luogo deputato agli spettacoli. Ormai noi teramani ci siamo abituati a non avere nulla, anzi a vederci privare di quel che avevamo: pinacoteca, museo archeologico, siti archeologici, museo del gatto, teatro comunale. Tutto chiuso,smantellato o inagibile», incalza Rabbuffo criticando l'amministrazione per come ha gestito l'iter per la riqualificazione del teatro comunale. Corona parla di «gestione politico-amministrativa comunale che sconcerta. Il teatro è chiuso. I lavori, molto probabilmente, subiranno un ritardo probabilmente gravoso. Essendo il progetto del nuovo teatro comunale legato ai fondi del Pnrr mi auguro che non si incorra nel rischio di un definanziamento del progetto stesso. Anche in questo caso non si aggiunge ma si toglie qualcosa alla città. Il deficit di competenza e di capacità nella gestione e formulazione delle politiche pubbliche danneggia i cittadini e, in questo specifico caso, la cultura», dice il consigliere di FdI. (v.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.