Nuovo teatro, svelato il progetto: appalto a luglio, lavori in tre anni

L’attuale Comunale cambierà radicalmente: oltre alla sala principale ce ne sarà un’altra da 150 posti L’obiettivo è rendere l’edificio un polo culturale a disposizione di operatori e associazioni del territorio
TERAMO. Dieci milioni di euro dal Pnrr, un progetto pronto ma “aperto”, e tre anni di tempo per completare l'opera: prosegue la marcia verso la riqualificazione e rigenerazione del teatro Comunale di Teramo. Ieri l'amministrazione comunale ha illustrato alla stampa le peculiarità dell'edificio che si andrà a realizzare e gli step che da qui al 2026 porteranno in città il nuovo spazio culturale. Domani, invece, i progettisti e la giunta incontreranno cittadini, istituzioni e associazioni culturali del territorio per mostrare l'idea e aprirsi a eventuali proposte migliorative che siano compatibili con il progetto, già messo a punto e che entro il 31 luglio dovrà essere appaltato (con appalto integrato) come previsto dai tempi del Pnrr.
IL PROGETTO. A lavorare sulla riqualificazione del teatro è stata una squadra di architetti, ingegneri e geometri capitanata dallo studio di Milano “Quattroassociati” di Michele Reginaldi, professionista che ha progettato edifici pubblici e privati in Italia e in diversi angoli del mondo: dalla Cina alla Russia, dalla Francia al Qatar per citarne alcuni. Insieme a colleghi teramani, Reginaldi ha messo a punto un'idea di teatro seguendo le linee guida date dall'amministrazione: intervenire sull'esistente migliorando e recuperando spazi che possano rispondere alle necessità di un vero teatro. Dall'acustica alle balconate fino a sale più piccole per eventi culturali collaterali. Ieri mattina il sindaco Gianguido D'Alberto, il vice Giovanni Cavallari e l'assessore al Pnrr Graziano Ciapanna hanno delineato le principali caratteristiche del progetto. Alla conferenza stampa, che si è tenuta negli spazi del teatro, ha preso parte anche la Fondazione Tercas con Gino Mecca: l'ente, ha ricordato il primo cittadino, ha condiviso con il Comune il percorso che ha portato all'intercettazione dei fondi e alla concretizzazione dell'attuale proposta.
IL NUOVO TEATRO. L'ingresso sarà spostato su corso San Giorgio e occuperà gli spazi del negozio di abbigliamento con un'area destinata al bar. Sarà creato un "intermedio", cioè una prima sala con circa 150 posti. L'attuale sala cinema resterà da 800 posti ma verrà completamente rinnovata, a partire dal palcoscenico che consentirà anche l'allestimento di scenografie complesse, con la realizzazione di balconate. L'acustica sarà adeguata alle necessità della struttura e sarà conservata la possibilità di proiezioni cinematografiche e video. Il progetto contempla inoltre il recupero e la riconversione degli attuali magazzini interrati: ospiteranno sale di medie dimensioni da destinare a eventi collaterali e che saranno a disposizione delle realtà del territorio. Proprio il concetto di “apertura” alla comunità è stato ribadito in più passaggi dal sindaco D'Alberto e dal vice Cavallari che hanno richiamato la centralità che il nuovo teatro dovrà avere non solo per Teramo ma per tutta la provincia e la condivisione degli spazi «che sono stati pensati per essere vissuti 365 giorni all'anno», hanno detto gli amministratori. I dieci milioni del Pnrr potrebbero tuttavia risultare insufficienti al completamento dell'intero progetto, e in particolare in sede di allestimento degli arredi ci sarà la necessità di ulteriori risorse. Su questo aspetto l'amministrazione che verrà dovrà intervenire, così come dovrà decidere le modalità di gestione del nuovo teatro. L'idea del sindaco è di coinvolgere associazioni e operatori culturali per trovare un modello virtuoso ed efficiente. Domani, intanto, al Parco della scienza alle 17 si terrà il confronto pubblico fra progettisti e portatori di interesse.
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