Oasi dei calanchi, un progetto con le scuole per riscoprire e rilanciare il pecorino di Atri

22 Aprile 2016

Studenti di Atri con le mani nel caglio per creare il pecorino nostrano. L’iniziativa, lanciata dalla riserva “Oasi dei Calanchi” con l’istituto scolastico comprensivo atriano ha come obiettivo far...

Studenti di Atri con le mani nel caglio per creare il pecorino nostrano. L’iniziativa, lanciata dalla riserva “Oasi dei Calanchi” con l’istituto scolastico comprensivo atriano ha come obiettivo far riemergere la storia del pecorino ripercorrendo ricette risalenti al periodo romano. Durante le lezioni in classe, tenute dal direttore dell’oasi Adriano De Ascentiis, i ragazzi hanno avuto la possibilità di utilizzare vari tipi di caglio e sformare vere e proprie pizze di formaggio (nella foto). Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento del ministero dell’Istruzione, ha previsto anche gite esterne in fattorie locali per far partecipare i ragazzi alle fasi della mungitura di mucche e pecore. De Ascentiis ha spiegato: «vogliamo che il percorino di Atri sia riscoperto ed abbia lo stessa importanza e pubblicità di quello di Farindola. Ad Atri ci sono diversi pascoli ma occorre fare un passo avanti e creare un marchio e un protocollo che ciascun produttore possa seguire per ottenere un prodotto standard e qualitativamente alto». (d.f.)