Odeon abbandonato fra degrado e sporcizia

16 Luglio 2018

Roseto, il cineteatro ormai chiuso è diventato un ricettacolo di rifiuti e un ricovero per senzatetto

ROSETO. L’Odeon è ridotto sempre più a rudere fatiscente. Il cineteatro rosetano, inaugurato nel 1978 e ristrutturato con la trasformazione in multisala nel dicembre del 1998, ha chiuso i battenti un anno fa, traslocando di fatto a Silvi. Lo scorso anno i titolari della struttura, considerate anche le condizioni dell’edificio che avrebbe bisogno di seri lavori di ristrutturazione, decisero di trasferire la loro attività all’interno dell’ampliato centro commerciale Universo. Oggi l’area esterna del cinema Odeon versa in condizioni pessime, circondata da molti rifiuti abbandonati nei paraggi.
Alcune porzioni della struttura si stanno deteriorando, risultando pericolanti e da monitorare con una certa attenzione. Il vano al di sotto delle scale situate al di fuori dell’edificio è stato più volte occupato da senzatetto, che ne hanno fatto uno dei luoghi utilizzati per pernottare senza troppo infastidire ed essere infastiditi da altri. Inoltre il degrado dell’Odeon va a cozzare con la presenza nella zona di alcuni impianti sportivi e di diverse attività commerciali, anche di recente realizzazioni. Si rischia così di offrire uno spettacolo assai poco edificante a chi si reca ad assistere ad un evento sportivo o a fare acquisti nei negozi presenti negli spazi limitrofi. Trattandosi di una proprietà privata, il Comune di Roseto sembra poter fare ben poco al momento per trovare una soluzione a tale situazione di degrado.
«Una volta saputa la loro intenzione di traslocare, noi abbiamo fatto di tutto per farli desistere o quantomeno convincere a tenere aperto lo stabile», dichiara il sindaco Sabatino Di Girolamo, «proponendo loro di pagargli un canone per l’affitto di manifestazioni organizzate dal Comune. Ora anche noi siamo in attesa di sapere quali idee abbia la proprietà riguardo alla tutela dell’edificio, che andrebbe riqualificato nel minor tempo possibile». Il trasferimento dell’attività ha comportato non solo la scomparsa a Roseto dell’unico cineteatro e di uno dei principali luoghi d’aggregazione durante la stagione invernale, ma anche che, per la prima volta da tanti anni, non ci saranno le proiezioni estive nel teatro all'aperto della Villa Comunale.
«Anche su questo punto abbiamo provato a venire incontro alle esigenze della proprietà», precisa il primo cittadino rosetano, «comprando a nostre spese un nuovo climatizzatore che garantisse il raffreddamento del videoproiettore. Purtroppo loro hanno ritenuto opportuno investire diversamente, ritenendo più vantaggioso andare altrove». Il problema dell’assenza degli spazi culturali sarà parzialmente attutito dal prossimo settembre, quando entrerà in funzione un teatro da 200 posti all’interno dell’oratorio del Centro Piamarta, gestito dai sacerdoti della parrocchia del Sacro Cuore.
Piergiorgio Stacchiotti
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