Oggi il dibattito sulla nascita dell’albergo diffuso ad Atri

8 Novembre 2018

ATRI. “L’albergo diffuso, un modello di sviluppo turistico per Atri”. È questo il titolo della conferenza pubblica in programma nella città ducale oggi alle 17.30 all’auditorium Sant’Agostino e...

ATRI. “L’albergo diffuso, un modello di sviluppo turistico per Atri”. È questo il titolo della conferenza pubblica in programma nella città ducale oggi alle 17.30 all’auditorium Sant’Agostino e curata da Giancarlo Dall’Ara, presidente dell’associazione nazionale alberghi diffusi, già docente di marketing turistico all’università di Perugia. Dall’Ara è stato coinvolto dall’amministrazione comunale proprio per supportare la nascita di un albergo diffuso e ospitalità diffusa, una volta accertato l’interesse da parte dei cittadini e degli operatori economici locali. Obiettivo è ridare vigore a una località ricca di fascino che vuole fare del turismo una delle sue risorse primarie.
L’iniziativa è stata fortemente voluta in particolare dall’assessore alla cultura e al turismo Domenico Felicione che ne aveva lanciato i presupposti di sviluppo anche nella recente campagna elettorale. «L’albergo diffuso», ha detto Dall’Ara nelle ultime visite fatte ad Atri, «è l’unico modello di accoglienza made in Italy. Noi abbiamo importato gli hotel, i camping, i B&B, le country house, ma l’albergo diffuso ci appartiene ed è un modello in voga che in tanti stanno adottando all’estero, la stessa idea già è sviluppata in Giappone e altrove. In Italia», continua il docente, «stanno nascendo circa 6/7 alberghi diffusi l’anno, la struttura offre tutti i servizi degli alberghi, tra cui pulizia camere, colazione e altro, ma invece di essere verticale è orizzontale e punta a creare un nesso con il territorio». Nel corso del convegno il docente presenterà delle linee guida sul da farsi e vedrà anche se ci saranno persone interessate a intraprendere il percorso. Atri nel suo tessuto abitativo racchiude molti appartamenti sfitti che proprio secondo il concetto di albergo diffuso potrebbero essere sfruttati e messi a profitto accogliendo turisti.
Domenico Forcella
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