Oggi ripartono i macchinari a Grasciano ma sull’affidamento la Deco ricorre al Tar
NOTARESCO. Per gli impianti di Grasciano l'attesa è finita: saranno inaugurati questa mattina i macchinari del Cirsu sottoposti negli ultimi mesi ad un'opera di revamping, cioè una sorta di...
NOTARESCO. Per gli impianti di Grasciano l'attesa è finita: saranno inaugurati questa mattina i macchinari del Cirsu sottoposti negli ultimi mesi ad un'opera di revamping, cioè una sorta di riqualificazione tecnica che permetterà loro di trattare nuovamente i rifiuti. In realtà oggi verrà ufficialmente riattivato soltanto l'impianto fisso per il trattamento dei rifiuti indifferenziati, dato che per oltre un anno è stato utilizzato il macchinario mobile di proprietà del Consorzio stabile ambiente (Csa), la società aquilana che gestisce la lavorazione dei rifiuti a Grasciano.
Ed è proprio l'affidamento in gestione dell'impianto fisso al Csa che è l'oggetto di un ricorso presentato dalla Deco al Tar, e che sarà oggetto di dibattito la prossima settimana: la società dei Di Zio contesta il fatto che il Csa opererebbe in virtù di un affidamento diretto effettuato dal Cirsu, ovvero che non vi sarebbe stato un regolare bando di gara.
Proprio l'impianto per il trattamento dell'indifferenziato era stato al centro di numerose controversie, dato che un anno fa la Regione aveva dato l'ok affinché il Csa utilizzasse il macchinario mobile per l'indifferenziato fino ad oggi, mentre nei primi mesi del 2014 aveva contestato le modalità con cui lo strumento veniva utilizzato.
Quella odierna sarà comunque l'occasione, per la dirigenza del Cirsu, per illustrare alla stampa e agli addetti ai lavori tutta la linea impiantistica del polo tecnologico, compresi gli impianti per il riciclaggio ed il compostaggio. «Si è trattato di un lavoro particolarmente complesso che segna un momento importante per la società», si legge in una nota del Cirsu, «che quale polo pubblico si riposiziona al centro della gestione dei rifiuti provinciale e regionale». (s.p.)

