Oggi torna in tavola il pesce dell’Adriatico

All’alba rientrano le 11 barche dello strascico, prima asta con la nuova gestione del mercato ittico
GIULIANOVA. Nella notte fra domenica e lunedì Claudia, il Faro, Capo Horn, Rossella, il Vichingo, Pamy, Silvia Gian, lo Sparviero, Marlin, Evelina Madre e Trinità, ovvero gli undici motopesca dello strascico attraccati nel porto di Giulianova, sono salpati per mare dopo 45 giorni di stop dovuti dal fermo biologico. Da questa mattina il pesce fresco dell’Adriatico, tanto atteso da clienti e fornitori, torna ad essere disponibile sui banchi delle pescherie giuliesi e dei paesi limitrofi. Così Giovanni Massi, titolare di una attività commerciale di prodotti ittici e comproprietario del motopeschereccio “Il Faro” ha commentato il rientro: «Siamo tornati in mare dopo il lungo periodo di fermo biologico con ottimismo, anche se il prezzo del carburante si attesta ancora sopra l’euro, e quindi per noi risulta abbastanza proibitivo. Ma dopo oltre un mese e mezzo di stop non vedevamo l’ora di ritornare in attività, perché economicamente non possiamo più permetterci di non lavorare. Valuteremo in corso d’opera i margini di ricavo, anche in relazione alla nuova gestione del mercato ittico, ora affidato alla nuova società consortile, la “Mercato Ittico Giulianova srl”, di cui sono anch’io membro».
Questa mattina si svolge, infatti, la prima asta del pesce gestita dal consorzio del mercato ittico composto da commercianti e armatori, e non più dalla municipalizzata Giulianova Patrimonio. «Siamo fiduciosi per l’inizio di questa nuova avventura», commenta il presidente del consorzio Nino Bertoni, «ci sono delle differenze rispetto a prima: ovvero l’anticipo dell’orario di mezz’ora e lo svolgimento in una sola asta. Tutto questo nell’ottica di valutare sviluppi e incassi, anche perché dobbiamo avere la certezza di poter attivare alcuni servizi: finché non avremo dei riscontri positivi, non ci possiamo avventurare su certe dinamiche e spingere oltre. La gestione del servizio ci è stata affidata provvisoriamente per quattro mesi, anche se è probabile che duri di più, in attesa che il Comune pubblichi il bando di gara per affidare la gestione».
Ancora non vengono sciolte le riserve da parte dell’Ente porto che tuttavia, a detta del presidente Valentino Fabrizio Ferrante, dovrebbe entrare a far parte del consorzio a breve. Afferma Ferrante: «Ad oggi l’Ente porto, nonostante abbia seguito da vicino tutte le attività del consorzio, formalmente ancora non è socio, anche se è confermata l’intenzione di partecipare a questa nuova gestione. Siamo in attesa del pronunciamento dei soci, che verrà deliberato in assemblea: spero di poterla convocare al più presto, per poter chiudere finalmente il cerchio».
Stefania Gervasini
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